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Ceglie Messapica: minacce all’ex moglie, morsa anche sul mento. Con queste accuse arrestato 43enne

Truffe, fra cui quella dello specchietto: denunce nel brindisino

Di seguito alcuni comunicati diffusi dai carabinieri:

I Carabinieri della Stazione di Ceglie Messapica hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 43enne cegliese, per atti persecutori commessi nei riguardi della ex moglie sua coetanea. I fatti sono accaduti nel corso della serata tra i due ex coniugi, i militari intervenuti hanno riscontrato la donna fuori dall’abitazione che versava in una crisi di pianto, tutta tremolante per via delle vessazioni attuate dall’uomo nei suoi confronti. Infatti le sue condizioni di salute sono apparse critiche e pertanto è stata fatta accompagnare presso una struttura sanitaria con il personale del 118 per le opportune cure del caso. Gli accertamenti effettuati dagli operanti hanno determinato che tra i due ex coniugi quella sera si sarebbe dovuto concretizzare un incontro chiarificatore, nel corso del quale la donna ha tentato in tutti i modi di dissuadere l’ex marito dal continuare a compiere azioni persecutorie nei suoi confronti poiché stava tentando di rifarsi una nuova vita. Proprio tali argomentazioni avrebbero spinto l’uomo a proferire una serie di frasi minacciose nei confronti della donna, invitata ad abbandonare tale nuova relazione, che negli attimi di concitazione è stata morsa sul mento. Questa per liberarsi dalla presa lo ha spintonato con vigore. Tutto ciò è stato suffragato dai certificati medici rilasciati dai sanitari sul conto della donna la quale ha denunciato ai Carabinieri tutta una serie di episodi vessatori, minacce e messaggistica sui social network di cui è stata vittima in precedenza da parte dell’ex marito. Pertanto è stato tratto in stato di arresto per i reati commessi e condotto dopo le formalità di rito nella casa circondariale di Brindisi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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I Carabinieri della Stazione di Oria, a conclusione degli accertamenti, hanno deferito in stato di libertà un 35enne truffatore di origini siciliane con specifici precedenti, sulla scorta della denuncia presentata dalla parte offesa un 77enne pensionato del luogo. I fatti sono accaduti in Oria verso la metà del mese scorso quando l’anziano oritano a bordo della sua vettura stava percorrendo una strada del centro urbano della città allorquando ha avvertito un rumore ma non vedendo nulla ha proseguito nella guida. Ad un certo punto ha notato una vettura che lo seguiva il cui conducente gli ha fatto segno ripetutamente di fermarsi e l’anziano ha aderito alla richiesta. Il giovane interlocutore gli ha rappresentato di aver urtato involontariamente il suo specchietto laterale sinistro e che in conseguenza dell’impatto si era rotto. Alle rimostranze dell’anziano, colto di sorpresa dalla vicenda, il giovane ha replicato ribadendo quanto precedentemente detto mostrando lo specchietto rotto e asserendo che il danno era quantificabile in 130 euro. L’anziano frastornato ha constatato di possedere solo 70 euro in tasca che il giovane si è fatto consegnare, invitando contestualmente la controparte a raggiungere la sua abitazione per prelevare il resto, infatti dopo aver prelevato il denaro mancante l’anziano lo ha consegnato al giovane. In quel frangente è giunta la figlia dell’anziano che messa al corrente della vicenda ha esclamato che si stava concretizzando una truffa ai danni di suo padre. E’ stato in quel frangente che il giovane ha innestato la marcia dileguandosi a forte velocità a bordo di una Volkswagen Golf di colore scuro. Pertanto si raccomanda di porre estrema attenzione a tale autoveicolo che potrebbe ancora gravitare nell’ambito della provincia di Brindisi con il suo conducente specializzato in raggiri.

Questo tipo di truffa purtroppo si è diffusa su tutto il territorio nazionale, con artifizi permette al truffatore di estorcere piccole somme di denaro alle vittime. Solitamente il truffatore è accompagnato da un complice che funge anche da falso testimone. Individuata la possibile vittima in genere una persona anziana si appostano con uno specchietto già rotto in precedenza nelle adiacenze di una strada stretta. Uno dei due truffatori lancia un sasso o un oggetto contro la carrozzeria del veicolo della vittima mentre questa gli sta passando vicino tanto da provocare un rumore. Inizia quindi l’inseguimento il truffatore che ferma l’auto della vittima mostrandogli lo specchietto rotto, il complice che interviene senza farsi notare chiude lo specchietto della vittima (quello opposto al lato guida) così il truffato pensa di aver veramente impattato l’auto del truffatore. In alcune circostanze il complice si dichiara testimone oculare dell’evento mai avvenuto. Dopo breve discussione scatta la proposta di evitare la denuncia del fatto all’assicurazione in cambio di una cifra che varia dai 50 ai 100 € per la riparazione dello specchietto. Al fine di evitare di essere coinvolti in questa truffa, senza indugiare in discussioni con la controparte bisogna respingere ogni richiesta di denaro, mostrarsi determinati e richiedere subito l’invio di una pattuglia dei Carabinieri o di altro organo accertatore.

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I Carabinieri della Stazione di Villa Castelli a conclusione degli accertamenti hanno deferito in stato di libertà per il reato di truffa un 38enne di Crotone e una 27enne di Bagheria (PA), entrambi con pregiudizi specifici. I due dopo aver messo in vendita una motozappa sul sito internet “marketplace” riscuotendo dal denunciante la somma di 350,00€ su carta prepagata postepay, hanno interrotto i rapporti con l’acquirente un bracciante agricolo 59enne del luogo, che ha formalizzato denuncia ai Carabinieri. Vani si sono rivelati i tentativi del bracciante di contattare la coppia di truffatori.

 

 


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Truffe, fra cui quella dello specchietto: denunce nel brindisino

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