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Sicurezza in valle d’Itria, il consigliere regionale scrive al ministero dell’Interno

Pentassuglia: anacronistica organizzazione dei servizi. Chiede un vertice al quale partecipino anche i sindaci

Donato Pentassuglia, consigliere regionale pugliese, ha scritto nei giorni scorsi una lettera al ministero dell’Interno. La percezione della sicurezza da parte dei cittadini, nel territorio della valle d’Itria, deve essere migliorata. Furti ma non solo, in un territorio piccolo ma al contempo vastissimo (si pensi a quello di Martina Franca, enorme con il suo agro). Non per responsabilità delle forze dell’ordine che operano, la percezione della sicurezza non è granché, osserva Pentassuglia che al Viminale chiede un incontro al quale prendere parte con i sindaci dei Comuni della valle d’Itria. I servizi delle forze dell’ordine sono da riorganizzare: non è possibile che i carabinieri di Martina Franca abbiano competenza per San Giorgio Ionico e non per Locorotondo, giusto per fare un esempio. Il coordinamento territoriale deve essere diverso da quello che è.

Pentassuglia interviene una volta ancora su una questione che anni fa le amministrazioni locali provarono ad affrontare. Nel triangolo Cisternino-Locorotondo-Martina Franca, che sono a sei-dieci chilometri l’una dall’altra e si guardano dalla finestra l’una con l’altra per quanto sono vicine, per intervenire bisogna mettere d’accordo tre prefetture e tre questure. È l’emblema della questione.




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