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Francavilla Fontana: rapina da 25mila euro nel mobilificio, un arrestato per l’accaduto nel periodo natalizio Torre Canne: spari contro due persone, convalidato arresto

Carabinieri Auto 4 Imc3

Di seguito alcuni comunicati diffusi dai carabinieri:

Francavilla Fontana (BR). Arrestato uno dei presunti autori della rapina a mano armata di 25.000,00€, commessa l’antivigilia di Natale 2018 all’interno del mobilificio “Magrì Arreda”, nella zona industriale di Francavilla Fontana.  Si tratta di Leo Bruno 52enne del luogo. Il cognato  Misuraca Mario 57enne, già condannato per associazione per delinquere, concorrente nel reato di rapina aggravata e danneggiamento seguito da incendio, è attivamente ricercato. Le indagini sono in corso per addivenire anche all’identificazione degli altri  due responsabili. L’attività di investigazione ha consentito di ricostruire tutta la dinamica della rapina, a iniziare dal furto della vettura utilizzata, avvenuto nella stessa mattinata nella provincia di Taranto.

Il provvedimento cautelare in carcere a carico degli indagati è stato emesso dal GIP del Tribunale di Brindisi, dott.ssa Stefania De Angelis, su richiesta del Procuratore Aggiunto, dottor Antonio Negro, che ha concordato e coordinato le attività investigative dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Francavilla Fontana. Il fatto delittuoso risale al 23 dicembre 2018, quando nella prima mattinata, tre individui armati di pistole e di un fucile e con volto travisato da passamontagna, fanno irruzione, perpetrando una rapina nel deposito dell’area logistica del mobilificio “Magrì Arreda”, ubicato nella zona industriale di Francavilla Fontana. Dietro la minaccia delle armi, si impossessano della somma di 25.000,00€ in contanti, nonché di tre assegni per un importo di 5.975,00€. Nel corso dell’evento alquanto violento, il Misuraca, che è il leader del gruppo, armato di fucile, lo punta verso un dipendente della ditta, per poi colpirlo con un pugno in viso. I tre rapinatori giungono nel mobilificio utilizzando l’autovettura Fiat Palio guidata da un quarto complice, che nel corso della rapina rimane all’interno del mezzo. Il vettore utilizzato viene rubato a Sava (TA) e dopo la rapina, dato alle fiamme in Francavilla. I 4 rapinatori, sempre travisati e con le armi in pugno, con violenze e minacce, poco dopo, si impossessano di altra vettura, una Fiat Panda, al fine di darsi alla fuga, sottraendola con la forza al possessore.

L’attività investigativa dei Carabinieri di Francavilla Fontana, tempestivamente attivata, ha così permesso dopo la consumazione del delitto di effettuare tutta una serie di sopralluoghi e rilievi tecnici sul luogo dell’evento, raccogliere informazioni rivelatesi di grande utilità, soprattutto in merito alla Fiat Palio utilizzata per commettere la rapina. Le indagini si concentrano anche nell’esame delle immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati, che hanno consentito, partendo da Sava (TA), l’identificazione degli autori del furto del mezzo, i cognati indagati Misuraca e Leo. Infatti, la stessa mattina della rapina, il 23 dicembre 2018, verso le ore 07.40, entrambi si trovavano in Sava ove rubavano la vettura parcheggiata sulla pubblica via, utilizzata unitamente agli altri due complici per commettere la rapina e successivamente bruciata al pari della Fiat Panda, quest’ultima nelle campagne di San Michele Salentino.

La ricostruzione degli eventi, resa quindi possibile grazie all’esame dei fotogrammi delle telecamere, ha permesso di ricostruire il percorso del veicolo, da Sava località in cui è stata asportata nella prima mattinata, sino al luogo della rapina e ai successivi eventi. Gli ulteriori elementi probatori, che hanno permesso di costruire il quadro cautelare, sono rappresentati dalla descrizione dei rapinatori fatta dalle parti offese e dai testimoni, che hanno rivelato determinanti particolari riguardo agli indumenti dagli stessi indossati. I due indagati hanno dimostrato particolare disinvoltura e spregiudicatezza nella commissione dei reati che gli sono ascritti, nonché la disponibilità di armi, pistole e fucili. Sia il Leo che il Misuraca sono stati attinti da altre vicende di natura penale, quest’ultimo, che è attivamente ricercato, è stato anche condannato per associazione per delinquere e sottoposto alla sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno. L’arrestato LEO Bruno, dopo l’espletamento delle formalità di rito, è stato associato nel carcere di Brindisi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Brindisi ha convalidato l’arresto operato dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Fasano, del 25enne Potenza Leonardo. All’indagato sono stati contestati i reati di lesioni personali aggravate, detenzione e porto in luogo pubblico di arma clandestina con matricola abrasa, avente canna alterata da filettatura per silenziatore, ricettazione, percosse, minacce e danneggiamento.

L’uomo, nelle adiacenze del porto della frazione di Torre Canne, dopo aver sfondato la sbarra che delimitava l’accesso degli autoveicoli alla banchina del porto e a seguito di una furibonda lite, scaturita per futili motivi con due passanti, tra i quali una guardia particolare giurata e un operaio entrambi del luogo, in evidente stato di alterazione psicofisica, si era allontanato alla guida di un’auto. Ha così raggiunto gli scogli della località balneare distanti circa 40 metri dal luogo del litigio, nascondendosi. Da quel luogo, ha esploso due colpi di arma da fuoco che fortunatamente non hanno attinto nessuno, creando comunque apprensione e panico tra le persone che affollavano a quell’ora la località balneare. L’indagato, dopo aver esploso i due colpi di pistola, si è dato alla fuga a piedi sulla scogliera dove è stato poi raggiunto, bloccato e immobilizzato dagli operanti, al termine di inseguimento. A Potenza Leonardo, già gravato da altre vicissitudini di natura giudiziaria, il magistrato ha così applicato la misura coercitiva degli arresti domiciliari da espiarsi nella propria abitazione.

 




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