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“Difendiamo l’olio d’oliva pugliese”: l’eurodeputato M5S, “fermiamo la guerra fra poveri voluta da Mogherini e Pd”

"Ci batteremo in parlamento europeo per evitare che alla Tunisia venga assegnata una quota aggiuntiva annua di 35mila tonnellate di olio"

Di seguito un comunicato diffuso da Piernicola Pedicini, deputato al parlamento europeo:
Olio d’oliva italiano “aggredito” da un provvedimento della Ue, sulla vicenda interviene il portavoce eurodeputato del M5s Piernicola Pedicini.
“La produzione del nostro olio di oliva – afferma il portavoce pentastellato – va tutelata e il M5s si batterà nel Parlamento europeo per evitare che alla Tunisia venga assegnata una quota aggiuntiva annua di 35 mila tonnellate di olio per l’importazione senza dazi nei Paesi della Ue.
Le guerre tra poveri sono sempre sbagliate e non portano da nessuna parte. I problemi dei Paesi africani – sottolinea Pedicini – vanno affrontati, ma non con scelte superficiali che si ripercuotono sulla tenuta economica e sociale di vaste zone delle regioni del Sud italiano che producono da secoli il pregiato e riconosciuto olio extra vergine d’oliva.
La proposta che, sorprendentemente, è stata fatta da Federica Mogherini del Pd, unica italiana nella Commissione europea, – spiega l’esponente del M5s – è sbagliata, grossolana e priva di capacità di governo e di visione d’insieme.
La Tunisia è già sostenuta dalla Ue da un altro accordo che le consente di esportare senza dazi 56mila e 700 tonnellate di olio, se ottenesse questo ulteriore incremento del 40 % sarebbe un colpo mortale per gli olivicoltori italiani ed in particolare per quelli della Puglia che già sono stati colpiti dai danni del contagio del batterio “Xylella” e vivono da tempo una fase di forte crisi.
Se la Mogherini e la Commissione europea non verranno fermati con il voto in Parlamento, – conclude Pedicini – proporremo che vengano almeno previsti degli incentivi a favore del settore olivicolo italiano e si mettano dei paletti ai produttori tunisini affinché rispettino gli standard di qualità del prodotto per tutelare i consumatori e rispettare le proprietà organolettiche dell’olio che verrà commercializzato.
Così come è accaduto per le arance siciliane, “aggredite” da quelle algerine, anche questo è un altro brutto regalo all’Italia del governo Renzi. Un regalo frutto degli accordi scellerati che sono stati stipulati a Bruxelles per oscuri disegni e obiettivi che sicuramente non salvaguardano i cittadini e l’economia del nostro Paese”.


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"Ci batteremo in parlamento europeo per evitare che alla Tunisia venga assegnata una quota aggiuntiva annua di 35mila tonnellate di olio"

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