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Attenzione all’economia agricola, un dovere delle istituzioni europee

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Di seguito il comunicato:

«Cambiare l’Europa, come chiede Giorgia Meloni, prevede molteplici soluzioni. Una delle più importanti riguarda il rilancio dell’agricoltura, settore fondamentale della nostra economia da troppo tempo in sofferenza a causa di politiche europee timide e miopi che ne hanno frenato la screscita». Lo sostiene Lucrezia Vinci, candidata al Parlamento europeo nella circoscrizione meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria) per Fratelli d’Italia.
«L’economia agricola, rispetto alle altre, ha una variabile essenziale: il tempo atmosferico che determina l’andamento delle colture» precisa la candidata di Martina Franca. «Perciò occorrono strumenti che considerino la specificità imprenditoriale delle aziende agricole. In particolare, interventi per semplificare il mercato del lavoro in relazione alla stagionalità delle produzioni. Inoltre, il potenziamento degli strumenti finanziari di garanzia per l’accesso al credito, che devono essere relazionati alla natura delle lavorazioni, a loro volta condizionate da forti rischi sia per i fattori climatici che per la volatilità dei prezzi. E poi incentivi all’aggregazione delle imprese in reti e associazioni di scopo per migliorare la condivisione dei servizi e la collocazione delle produzioni nei mercati di riferimento».
Lucrezia Vinci evidenzia: «Modernizzare il settore agricolo per farlo stare in Europa significa anche avere migliori e più efficaci strumenti di tutela del Made in Italy. Nella fattispecie, la tracciabilità totale delle produzioni nonché la comunicazione e la promozione nei mercati nazionali ed esteri. Occorre poi esaltare la salubrità delle produzioni, il legame con il territorio e le popolazioni rurali, l’educazione alimentare. Servono anche minori oneri burocratici a carico delle imprese che si dimostrino virtuose sul piano fiscale, previdenziale, della sicurezza dei lavoratori, delle normative igieniche e sanitarie».
Infine: «Un discorso a parte merita la sicurezza delle aree rurali. Questa condizione può esserci attraverso migliori infrastrutture: strade, acquedotti, canali, banda larga. Occorre considerare il lavoro nelle aziende agricole avendo ben chiare le sue specificità, ma anche la necessità di poter disporre di tutte quelle comodità tecnologiche di chi lavora in qualsiasi altra azienda».


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