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In provincia di Foggia il 22 per cento della forza lavoro è in agricoltura

Quasi 28mila addetti. Nate 363 imprese agricole dall'inizio dell'anno

Di seguito un comunicato diffuso da Coldiretti Puglia:

In provincia di Foggia il 22% della forza lavoro è impiegata in campagna, quasi 28mila addetti sul totale di 125mila operai impegnati in tutti i settori economici. E’ quanto emerso nel corso dell’incontro di Coldiretti Puglia sul lavoro in agricoltura, tra prevenzione, opportunità e sicurezza a Foggia, provincia in cui nel 2019 sono nate 363 nuove imprese nel settore agricolo.

“C’è grande attesa per l’approvazione del Decreto interministeriale per la semplificazione del mercato del lavoro, annunciato dall’onorevole Giuseppe L’Abbate all’incontro di Coldiretti con i parlamentari pugliesi, che è stato già condiviso e sottoscritto da tutte le parti in causa dopo un confronto serrato. La novità più rilevante riguarda le visite mediche che avranno valenza biennale e saranno fatte presso le ASL o gli enti bilaterali. Oggi un operaio agricolo, ingaggiato per la raccolta di produzioni diverse da più aziende, si sottopone ogni qualvolta cambia datore di lavoro ad una visita medica, paradossalmente numerose volte nel corso dell’anno. E’ un problema molto sentito sia dalle imprese che dagli operai, sia italiani che extracomunitari, per costi e peso burocratico”, ha spiegato il presidente di Coldiretti Foggia, Giuseppe De Filippo, a margine dell’incontro.

Intanto, continua il trend positivo del calo degli infortuni che in agricoltura in Puglia segna -11,16% dei casi denunciati, decisamente più alto anche del dato nazionale, segnala Coldiretti Puglia, con una riduzione delle denunce di infortunio in campagna da 2.831 del 2016 alle 2.515 del 2017 e sul fronte degli incidenti con esito mortale del 3,77% in provincia di Foggia.

“E’ il risultato del grande sforzo nell’ottica della formazione degli imprenditori agricoli – ha aggiunto De Filippo – sempre più coscienti del ruolo multifunzionale dell’agricoltura e della difficoltà di adempiere all’importante compito di tutelare ambiente e salute pubblica. Importante, però, che vengano avviati reali sistemi di prevenzione degli infortuni, superando inutili vincoli burocratici e sostenendo le imprese, anche grazie alle risorse dei Bandi INAIL che hanno messo a disposizione delle imprese agricole risorse a fondo perduto per rinnovare ed ammodernare il parco macchine attualmente in circolazione. Il Decreto interministeriale servirà a dare una stretta anche alla semplificazione per la formazione degli operai agricoli, sia italiani che extracomunitari”, ha concluso il presidente De Filippo.

Un risultato che è frutto dell’impegno degli imprenditori e dei lavoratori per lo sviluppo di un’agricoltura al servizio della sicurezza della salute, dell’ambiente e dell’alimentazione che – conclude Coldiretti Puglia – vuole conciliare gli interessi delle imprese, degli occupati e dei consumatori.


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Quasi 28mila addetti. Nate 363 imprese agricole dall'inizio dell'anno

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