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Un ortopedico alla consolle dei dischi: palazzo ducale di Martina Franca Manuscripta, quarta edizione

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La quarta edizione di Manuscripta, esposizione del fumetto, è in corso da ieri a domani, palazzo ducale di Martina Franca. Nelle varie sale è possibile ammirare delle autentiche meraviglie di arte grafica e comunicazione.

C’è anche una particolarità. Il duca, trecento anni fa, mai avrebbe potuto immaginare che nell’autunno 2019 un medico potesse piazzarsi nella sala affrescata del Mappamondo, ala nobile di palazzo ducale, per mettere dischi. E invece… Roberto Cagnazzo, ortopedico, è un collezionista di dischi in vinile e fra i quattromila di cui è in possesso ha selezionato quelli che fanno da colonna sonora all’esposizione. Arte in aggiunta ad arte, con la bandiera europea alle spalle nel balcone del palazzo istituzionale e gli affreschi (nonché le porte, il corridoio e tutto il resto) di una postazione di consolle unica.

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5 Comments

  1. Con la situazione che sta nel reparto di ortopedia all’ospedale con lunghe file per fare visite o ricoveri,ogni commento appare superfluo perché va da sé. Grazie anche se non pubblicherete questo commento.

    1. Grazie per il suo intervento. La situazione del reparto è una cosa di cui ci siamo occupati. Quel medico non sottrae certo ore lavorative al reparto, ha una passione e una competenza per la musica e i dischi in vinile che sono note. Qual è il problema? (agostino quero)

  2. Lungi da me dire che il medico sottrae del tempo al suo lavoro. Il problema è che con la situazione nella quale vive nello specifico il reparto di ortopedia, ove, con l’ASL per prenotare una visita ortopedica per una persona anziana in tempi non biblici, non è possibile, mentre invece con l’Alpi tutto magicamente viene azzerato senza file di attesa, mi risulta un po’ difficoltoso credere che proprio un ortopedico si sia dimesso per il troppo lavoro. Tutto qui. Non è un commento verso questo medico in particolare. Però mi permetta di esprimere questo mio malessere verso una questione, quella sanitaria, che non permette certo di poter sorridere. Le sarò grato se pubblicasse anche questo ulteriore commento. Grazie

    1. Grazie per il suo intervento. Quel reparto, per la mole di lavoro, ha bisogno di sette medici oltre al primario. Sono tre, attualmente, primario escluso. È legittimo che chi intraveda prospettive migliori le colga. Chi è rimasto, nel frattempo, si sobbarca carichi ancora più considerevoli. Ciò non toglie che una vicenda singolare e molto bella riguardante la città e un appassionato di musica vada raccontata. Tutto qui. (agostino quero)

  3. Direttore lei fa il suo lavoro ci mancherebbe. Le disfunzioni in questa cittadina che vuole ergersi a città sono tantissime e che coinvolgono tantissimi settori nevralgici del tessuto sociale, oltre a quello prettamente sanitario. La politica martinese se non per qualche battaglia vinta temporaneamente dal singolo rappresentante per non far chiudere il nostro ospedale, è stata sempre rivolta altrove diciamo così. Ma avere un presidio sanitario del genere, fortemente depotenziato e che accoglie cittadini da 3 province per la chiusura di ospedali anche vitali come il San Marco di Grottaglie, il pronto soccorso del Moscati, non può considerarsi un vanto per il nostro governatore, che ha portato solo avanti politiche della giunta Vendola ” di sinistra”, ma lontane dalla realtà della povera gente,dopo aver buttato fango sull’operato di Fitto. Non voglio assolutamente salvare nessuno, ma noi siamo figli di una politica, anche cittadina che forse non ci rappresenta più. Saluti e grazie per lo spazio che lei concede.

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