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Partite Iva, manifestazione nazionale oggi a Roma Possibili forfait del mercato settimanale

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Alle 10 la manifestazione. Delegazioni anche dalla Puglia e si sono verificati forfait, parziali o totali, laddove il mercoledì si svolge il.mercato settimanale. A Martina Franca, per esempio, non si è tenuto.

Di seguito un comunicato diffuso da Assopam:

Mercoledì 22 ore 10:00 tutti i lavoratori hanno il dovere morale di essere presenti a Roma in Piazza del Popolo per rivendicare il diritto imprescindibile del Lavoro e della Libertà!

 

Il mondo è cambiato e va regolamentato (ci dicono) ma le regole che ci riguardano se permettete le scriviamo noi! Così evitiamo figli e figliastri!

Ci sono aziende come ad esempio Amazon che dispongono di ettari di superficie, di immensi locali commerciali virtuali e chi invece segue le tradizioni e possiede una sede fisica! Quest’ultimi ormai bersaglio preferito dallo Stato! Vessati da tassazioni insostenibili e assurde regole! Oggi chi ha una sede fisica non può competere con i colossi del web. Amazon grazie ad una legge ad hoc votata dai nostri euro parlamentari gode di benefit fiscali che un commerciante italiano (tassato al 70%) può solo sognare! Per i colossi del web oltre ai benefit europei si aggiungono le agevolazioni da parte dello Stato Italiano. Infatti pur nonostante Amazon produca in Italia metri cubi di spazzatura più di tutta la regione Campania, non paga neppure un centesimo di TARI.
Pertanto riteniamo sia equo e solidale che tutte le aziende online paghino le tassa della spazzatura! Anche le banche che operano esclusivamente online e tutti coloro che hanno spazi virtuali devono necessariamente pagare la TARI. Altrimenti noi imprenditori smettiamo di pagare spazzatura così come fa Amazon!
C’è bisogno di equità sociale e cambiare la tendenza premiando le sedi fisiche che rispettano le tradizioni, illuminano le strade, incentivano la vita sociale, arredano le città, muovono l’economia locale e tanto altro ancora. Bisogna tassare tutte le aziende online che non hanno nessuna funzione sociale e stanno distruggendo non solo le tradizioni del nostro paese, ma tutto il sistema economico e produttivo.
Da quando il Premier Conte siede sullo scranno più alto circa 2,5 milioni di partite Iva sono state chiuse facendo perdere 1/4 delle attività fisiche Nazionali (d’altronde basta guardarsi intorno per rendersi conto della tristezza diffusa).
Cosa dobbiamo fare morire tutti? Aprire negozi online? Ma certo che no!
Ecco perchè Mercoledì 22 Gennaio ore 10:00 bisogna scendere tutti in Piazza del Popolo a Roma, per dire basta al genocidio di massa!
Eccovi alcuni punti delle nostre battaglie che andremo a negoziare con i rappresentanti governativi propedeutici a contenere l’ascesa dei colossi del web e preservare le attività tradizionali del nostro paese:

👉

 Tassa unica al 20% per tutte la P.Iva

👉 Riduzione dell’Iva

👉 Cassa integrazione per le partite Iva che cessano o falliscono

👉 malattia pagata a seguito di certificato medico per le ditte individuali senza dipendenti in caso di chiusura attività forzata

👉 Abolizione minimali dei contributi previdenziali

👉 Arginare l’ascesa delle attività online con un’imposta ulteriore del 30% su ogni transazione di vendite (esempio Amazon)

👉 Limite del contante a euro 12.500,00

👉 Abolizione pec, fatturazione elettronica e registratore di cassa per coloro che fatturano fino a euro 50.000 e per tutti i venditori ambulanti

👉 Condono tombale per ripartire

👉 Sanatoria dei debiti iscritti a ruolo

👉 Riforma del settore del decreto con la modifica del Dlgs.141.2010

👉 Cancellazione come cattivi pagatori entro e non oltre 30 giorni dai S.I.C. (Crif, Ctc, Experia e Assilea) di tutti coloro che hanno regolarizzato la propria posizione debitoria ;

👉

 e tanto altro ancora

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