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Taranto: sul vertice piomba la morte di una bimba di cinque anni

Stroncata dal cancro

Il procuratore di Taranto parla di metodo nuovo: incontri periodici per fare il punto sulla situazione delle realizzazioni.

L’amministratore di Arcelor Mittal parla di scadenze finora rispettate nei tempi e nei modi, da quell’impresa appena arrivata. Successivamente, il comunicato di Arcelor Mittal: “Un incontro molto positivo e utile”, così l’ing. Matthieu Jehl, amministratore delegato di ArcelorMittal Italia, si è espresso al termine della riunione convocata questa mattina dal Procuratore della Repubblica Carlo Maria Capristo. “ArcelorMittal Italia vuole agire in piena trasparenza ed è pronta e disponibile a essere controllata, se questo può aiutare a tranquillizzare i cittadini di Taranto” ha proseguito l’Ad sottolineando anche che “tutte le emissioni sono rigorosamente conformi e sotto i limiti di norma; che la produzione non è aumentata. In particolare, la produzione delle cokerie, che non può aumentare fino al pieno completamento del piano ambientale. Tutti gli investimenti – ha chiarito ancora Matthieu Jehl – sono in fase di realizzazione e tutte le scadenze del 2018 sono state rispettate”.

La rappresentante della Regione Puglia parla di attesa di qualche giorno per valutazioni più dettagliate.

Tutto ciò, al termine del vertice in procura.

Parla anche un genitore, con i giornalisti. E dice che nelle scorse ore, per un cancro al cervello, è morta una bambina. Marzia, cinque anni.

Lodevole iniziativa di Capristo che cerca di individuare un percorso di serietà riguardo al tema drammatico. La realtà ha però travolto tutto oggi.




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