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Martina Franca: appalto rifiuti, “ci sono le condizioni per invalidare la gara” Movimento politico evidenzia le cose che non convincono e chiede l'intervento dell'anticorruzione

palazzo ducale

Di seguito un comunicato diffuso dal movimento IdeaLista di Martina Franca:

Era stato il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, a presentare nei mesi scorsi alla procura di Bari e alla Corte dei Conti una denuncia sulla gestione degli ambiti di raccolta ottimali per i rifiuti della Regione Puglia.

 

Nella relazione dell’Autorità Anticorruzione era finito allora anche il nuovo appalto dei rifiuti di Martina Franca e dell’ARO TA2, per cui il presidente Cantone aveva evidenziato alcuni rilevanti aspetti di criticità sulle procedure di gara in corso.

 

È a lui, al presidente Cantone, e al Commissario straordinario, Giuseppe Castaldo, che IdeaLista si rivolge per chiedere ancora una volta chiarezza sul nuovo servizio di gestione dei rifiuti che riguarda l’ambito di cui fa parte anche il Comune di Martina Franca tra proroghe al vecchio servizio e controversie legate al nuovo capitolato, voluto dall’Amministrazione, che hanno portato all’assegnazione alla Società arrivata solo quarta nel bando di gara.

IdeaLista aveva già chiesto più volte di vederci chiaro, perché si tratta di un servizio che riguarderà la città almeno per i prossimi 10 anni, se non altro per comprendere come si possa assegnare un servizio così importante a un consorzio di imprese classificatosi soltanto al quarto posto nel bando di gara.

In particolare IdeaLista mette in evidenza che nell’associazione temporanea di imprese risultata assegnataria dell’appalto, è presente anche l’azienda Ciro Menotti, con la quale il Comune di Martina Franca ha avuto un lungo e complicato contenzioso in riferimento alla questione del parcheggio di Via Bellini.

 

“Ci potrebbero essere addirittura anche le condizioni per invalidare la gara – dice IdeaLista – me nel frattempo oltre a essere opportuna una verifica sulla correttezza della procedura, risulta indispensabile anche una valutazione sul corretto operato dei dirigenti del Comune di Martina Franca che hanno seguito il procedimento. Come mai non è stata interdetta la partecipazione alle aziende che non avevano i requisiti? Come si è arrivati all’assegnazione della quarta in graduatoria?” Sono le domande da cui IdeaLista chiede risposta.

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1 Comment

  1. Ma il presidente dell’anticorruzione aveva anche denunciato la pratica delle proroghe senza fine cui spesso i comuni fanno ricorso. Sicuramente le proroghe concesse per 13 anni all’attuale ditta rientrano in quelle pratiche denunciate da Cantone. Oggi il quotidiano di Taranto riferisce che è stata concessa una proroga di soli 20 giorni alla attuale ditta che gestisce la raccolta a Martina perchè in questi giorni si definirà il ricorso del II classificato cosicché, salvo imprevisti, la vincitrice potrà subentrare avviando entro il mese di febbraio la raccolta porta a porta. E finalmente potremo con notevole ritardo rientrare fra i comuni più civili che fanno la differenziata e smetteremo di conferire indifferenziata alla Cisa di Massafra corrispondendo, se non sbaglio, 2 milioni di euro l’anno. E’ strano che certi nostri concittadini si agitano così tanto ora quando invece avrebbero dovuto farlo dal 2003 con gli assessori che non hanno fatto nulla per porre fine a queste proroghe. E soprattutto con un assessore delle precedenti amministrazioni.

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