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Xylella: da Monopoli il buonepratiche day

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Di seguito un comunicato diffuso da Coldiretti Puglia:

Partirà da Monopoli in contrada Cristo delle Zolle, mercoledì 24 aprile, alle ore 9,30, il #buonepraticheday per la lotta all’insetto vettore ‘la sputacchina’, annuncia Coldiretti Puglia.

“Non esiste una cura per la Xylella, ciò che è possibile fare è contenerla, attraverso le lavorazioni superficiali del terreno, trinciatura ed interramento della vegetazione spontanea, buone pratiche a cui devono provvedere anche gli enti pubblici che devono immediatamente programmare le attività di pulizia di strade, fossi, canali e buone pratiche nelle aree pubbliche e demaniali dove abbonda in maniera incontrollata la vegetazione spontanea su cui si nutre la sputacchina in fase giovanile”, denuncia Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia. “Le attività hanno subito un rallentamento a causa del maltempo – aggiunge il presidente Muraglia – e ora che è possibile la lotta al vettore deve essere portata avanti in maniera capillare e massiccia, anche in collaborazione con gli enti pubblici, nelle zone delimitate infetta, cuscinetto e di contenimento dove è obbligatoria”.

La Xylella nella zona di contenimento, intanto ha continuato ad infettare ulivi, tutti prossimi alle piante positive ritrovate con il monitoraggio 2017/18 ad Ostuni – aggiunge Coldiretti Puglia – ovvero quando il focolaio ricadeva in zona cuscinetto e quindi le norme comunitarie avrebbero imposto l’abbattimento delle piante ospiti ricadenti nel raggio dei 100 metri. “Evidentemente se fosse stata applicata per tempo e alla lettera – denuncia il presidente Muraglia – la normativa comunitaria il focolaio sarebbe stato estinto, piuttosto che risultare ad oggi ancora attivo, con piante malate che costituiscono fonte di inoculo e diffusione ulteriore della Xylella. Nell’area di Fasano, Ostuni, Carovigno e Monopoli sono presenti 250mila ulivi, esemplari di pregio straordinario – incalza il presidente Muraglia – che potrebbe fregiarsi della prestigiosa dichiarazione di ‘sito patrimonio dell’Unesco’, azione per cui abbiamo sostenuto il Parco delle Dune Costiere nel percorso di riconoscimento della Piana degli ulivi monumentali quale patrimonio dell’Unesco. E’ impensabile che questo immenso patrimonio vada perduto”.

La Xylella è certamente la peggior fitopatia che l’Italia potesse conoscere, che ‘cammina’ ad una velocità impressionante – denuncia Coldiretti Puglia – considerato che in 5 anni il danno stimato al patrimonio olivetato ha superato 1,2 miliardi di euro.

Il Paesaggio Agrario della Piana degli Oliveti è uno dei 10 paesaggi rurali storici riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole, Agroalimentari e Forestali.

“Abbiamo già pagato noi agricoltori e non i negazionisti che continuano a trovare spazio e credito in un contesto di confusione opportunistica, lo scempio che si è già perpetrato per esempio ad Oria e Francavilla, dove per non abbattere 47 ulivi malati, con espianti bloccati dai ricorsi al TAR, hanno fatto morire 3100 alberi – conclude il presidente Muraglia – per colpa del batterio killer e consentito al vettore di continuare ad infettare migliaia di esemplari anche monumentali”.

E’ avanzato inesorabilmente verso nord ad una velocità di più 2 chilometri al mese il contagio della Xyella con 21 milioni di piante infette – conclude Coldiretti Puglia – una strage di ulivi nel Salento che ha creato un panorama spettrale, mentre si continua a perder tempo con annunci, promesse ed inutili rimpalli di responsabilità.


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