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Taranto: intervento di stabilizzazione vertebrale su una paziente che altrove era stata ritenuta non operabile

Eseguito al "Santissima Annunziata"

Di seguito un comunicato diffuso dall’azienda sanitaria locale di Taranto:

Presso il Reparto di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale SS. Annunziata di Taranto diretto dal Dott. Lorenzo Scialpi, nei giorni scorsi il dott. Stefano Carlucci ha eseguito con successo un intervento di stabilizzazione vertebrale mediante procedura XLIF (eXtreme Laterale Interbody Fusion). Il dott. Carlucci è uno dei pochissimi ortopedici che effettua procedure di questo tipo in Puglia e, finora, l’unico nella nostra regione che ha effettuato questo tipo di intervento su tre livelli (ossia su tre dischi contemporaneamente).
La diagnosi della paziente era scoliosi dell’adulto o scoliosi de novo, ovvero una scoliosi che la paziente ha sviluppato in età adulta a causa di discopatie. Inoltre, la paziente aveva uno squilibrio sagittale che le conferiva il tipico aspetto a ginocchia flesse e busto incurvato in avanti, oltre a causarle importanti dolori e ridotta autonomia di marcia.
La paziente aveva già consultato diversi specialisti che le avevano detto che non era operabile, ma non si è arresa. Aveva prenotato perciò una visita specialistica ambulatoriale ortopedica. L’ortopedico, valutando sia il quadro generale della paziente sia quello specifico della colonna, consigliava l’intervento di stabilizzazione vertebrale mediante procedura XLIF, eseguito con successo pochi giorni fa.
L’intervento viene eseguito in anestesia generale e la sua durata varia a seconda dei livelli da trattare. Normalmente la degenza in reparto è di 4 giorni e la perdita ematica è minima, per cui non si fa ricorso a trasfusioni e il paziente può mettersi in piedi già il giorno dopo l’intervento.
Inoltre, è bene notare che l’intervento viene eseguito sotto neuro-monitoraggio costante, per cui le complicanze neurologiche sono praticamente pari a zero.
Tecnicamente, l’intervento consta di una discectomia, eseguita per via laterale retroperitoneale, seguita dall’inserimento di una cage intersomatica, ed è completato da una classica stabilizzazione posteriore.
Mediante questo intervento è possibile ridare un assetto armonico alla colonna ripristinando la lordosi lombare e decomprimere indirettamente il midollo e le radici.
Con questo tipo di procedura si possono trattare diverse patologie della colonna come le discopatie degenerative, la scoliosi secondaria dell’adulto, le spondilolistesi ecc.
Il Direttore Sanitario dell’ASL, Dott. Vito Gregorio Colacicco, esprime soddisfazione per l’attività sanitaria di eccellenza svolta nelle strutture dell’Azienda, di cui l’intervento del dott. Carlucci non è che l’ultimo esempio: “Ancora una volta bisogna sottolineare che, nonostante le ridotte unità di cui dispone l’Azienda rispetto al fabbisogno, il personale medico, infermieristico e tecnico dell’ASL si spende con abnegazione e professionalità per il bene dei pazienti. L’intervento effettuato presso il Reparto di Ortopedia e Traumatologia del SS.Annunziata è l’ennesima dimostrazione di come, con la sua grande competenza, unita ad un elevato spirito di servizio e, in diversi settori, all’utilizzo di tecniche all’avanguardia, il personale sanitario metta l’Azienda nelle migliori condizioni di conseguire il suo obiettivo istituzionale fondamentale, ossia quello di dare una risposta pienamente rispondente alle esigenze di salute della popolazione servita”.


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Eseguito al "Santissima Annunziata"

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