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Aeroporti di Bari e Napoli verso la fusione, Ryanair contraria

Il 60 per cento del traffico riguardante gli scali pugliesi è gestito dalla compagnia irlandese

Grandi novità per il panorama aeroportuale pugliese. Gli scali della regione stanno attraversando un’importante fase di transizione che potrebbe portare un cambio di gestione nel futuro prossimo. È infatti in via di definizione un progetto di fusione tra Aeroporti di Puglia e Gesca, la società che gestisce l’aeroporto internazionale di Napoli Capodichino. Qualora l’accordo dovesse essere ufficialmente siglato, gli Adp sarebbero dunque privatizzati (attualmente sono controllati al 99 per cento dalla Regione) ed entrerebbero a far parte di un network che comprenderebbe gli scali di Napoli, Bari e Brindisi. L’ipotesi però non piace a Ryanair, che sottolinea il rischio di un monopolio che frenerebbe la concorrenza e andrebbe perciò a discapito dei consumatori. Quello della compagnia irlandese è sicuramente un giudizio che ha un peso specifico notevole: il 60 per cento del traffico totale negli scali pugliesi è gestito da Ryanair. Uno studio dell’Università di Bari ha rivelato che nel solo 2013 i passeggeri che hanno volato sugli aerei della compagnia low cost hanno generato sul territorio regionale un reddito complessivo pari a 312 milioni di euro, mentre nei primi nove mesi del 2016 il traffico su Bari è cresciuto dell’8,7 per cento soprattutto grazie alle rotte Ryanair. D’altra parte, per capire l’importanza del low cost per gli aeroporti pugliesi è sufficiente dare uno sguardo alla classifica stilata da GoEuro, il sito di booking online. Secondo questa speciale graduatoria, Bari e Brindisi sono nella top 10 degli scali col più alto numero di passeggeri low cost sul totale di passeggeri. Per il 2017 la società irlandese prevede inoltre nuove assunzioni: 2000 assistenti di volo, 1000 piloti, 250 ingegneri, 300 primi ufficiali e altri impieghi nel marketing e nel commerciale. Non sarà quindi facile ignorare le sue perplessità in merito al progetto di fusione.

Ma le novità non riguardano soltanto i voli a basso costo. A puntare sugli aeroporti pugliesi sono anche realtà di livello mondiale come British Airways. La compagnia britannica ha avviato nella scorsa estate un collegamento bisettimanale tra Brindisi e Londra Heathrow, che si è aggiunto a quello già esistente tra Bari e Londra Gatwick. L’introduzione della nuova rotta è senza dubbio un altro passo in avanti per il turismo pugliese e per l’inserimento della regione nella rete di collegamenti internazionali. Il volo Brindisi-Londra Heathrow non soltanto consente all’aeroporto messapico di collegarsi direttamente con il primo scalo europeo per numero di passeggeri (75 milioni), ma offre al settore turistico regionale la possibilità di aprirsi ulteriormente al mercato britannico.

ryanair


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Il 60 per cento del traffico riguardante gli scali pugliesi è gestito dalla compagnia irlandese

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