Martina Franca: il progetto del parcheggio finisce alla sovrintendenza ai beni archeologici. Che non ne sapeva niente

Richiesta di documentazione al Comune: un nuovo elemento di dubbio

Il parcheggio di via Del Tocco, a Martina Franca, è ad una fase avanzata della procedura. Tuttavia la realizzazione dell’opera è condizionata da una serie di dubbi che i ricorrenti (più di uno) avverso la costruzione, evidenziano rispetto all’iter seguito. Di questi giorni è quello riguardante l’esistenza di insediamenti archeologici, nella zona. Una grotta in particolare, cosa di cui è stata messa (dai contrari all’opera, appunto) al corrente la sovrintendenza ai beni archeologici, artistici, architettonici e storici della Puglia. Viene rilevato che il parcheggio danneggerebbe il preesistente. In particolare, si fa riferimento a una grotta e anche a ciò che si trova al margine della trecentesca (si suppone tale) chiesa di San Michele, costruita quando quella parte di territorio era al confine tra Martina e Monopoli. Ciò che è catalogato nell’elenco regionale del patrimonio delle grotte e che, stando ai ricorrenti contro la realizzazione del parcheggio, non è stato neppure comunicato nell’iter procedurale alla sovrintendenza ai beni archeologici. Adesso la sovrintendenza conferma di non avere ricevuto alcuna documentazione, riguardante il progetto del parcheggio. Documentazione che ora, al Comune di Martina Franca, è stata chiesta.


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