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Omicidio di Massimo Bianco: condannato a trent’anni l’ex socio Antonio Zacheo Entrambi di Martano, il corpo della vittima, carbonizzato, venne trovato in una zona di campagna a Carpignano Salentino
Sentenza con rito abbreviato, pronunciata a Lecce. Condannato a trent’anni di reclusione Antonio Zacheo, di Martano, per l’assassinio dell’ex socio e compaesano Massimo Bianco. Il corpo della vittima venne ritrovato, semicarbonizzato, nelle campagne di Carpignano Salentino. Secondo l’accusa, tesi dunque accolta con la sentenza, Zacheo e il conducente della macchina in cui avvenne il delitto, Antonio Gabrieli, attirarono nella zona dell’assassinio Bianco, dopo avere fatto un giro del territorio in automobile. Poi Zacheo sparò a Bianco, il cui cadavere venne… Leggi tutto »
Taranto, assolto il parroco accusato di violenza sessuale su una donna di Crispiano Secondo la denuncia, il 47enne si spacciò per oncologo e diede luogo a una prolungata palpazione del seno alla commessa del supermercato
Secondo l’accusa, sei anni fa il prete oggi 47enne, della provincia di Taranto, si spacciò per oncologo. E con tale escamotage diede luogo ad una prolungata palpazione del seno alla commessa di un supermercato di Crispiano. Il pubblico ministero aveva anche chiesto la condanna a due anni e mezzo di reclusione nei confronti del sacerdote (la cui identità non è a noi nota). La sentenza, però, è stata di tutt’altro contenuto: assolto perché il fatto non sussiste. Non ha esercitato… Leggi tutto »
Taranto: usura, 63enne condannato e arrestato. Accusa: interessi fino al 270 per cento annuo L'uomo venne già arrestato a febbraio dell'anno scorso con altre venti persone
Gli interessi applicati, secondo l’accusa, oscillavano fra il 70 e il 270 per cento annuo. Di seguito una comunicazione della Guardia di finanza:
Militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Taranto hanno eseguito un ordine di carcerazione nei confronti del sessantatreenne tarantino D.F.G., condannato per il reato di usura. Il predetto figurava tra i 21 soggetti già arrestati dalle Fiamme Gialle nel febbraio 2014, nell’ambito dell’operazione denominata “TIME WASTER”, a completamento di un’articolata attività info-investigativa, all’esito della quale si giunse… Leggi tutto »
Cosimo Perrini, 60enne di Crispiano, morì mentre lavorava alla costruzione della multisala di Brindisi: sei condannati Fra loro Renato, il figlio della vittima, in qualità di datore di lavoro. Incidente otto anni fa. Pena sospesa per tutti
L’1 agosto, in un incidente sul lavoro, morì il 60enne Cosimo Perrini, di Crispiano. Era impegnato nella sistemazione del cinema multisala di Brindisi, cadde nel vuoto, nel cantiere di costruzione del cinema multisala. Per omicidio colposo, il giudice monocratico brindisino ha condannato sei persone, fra cui il figlio della vittima, Renato, suo datore di lavoro. Condanna a un anno e mezzo. Un anno e mezzo anche per Antonio Sergio, direttore del cantiere; a un anno Paolo Perrino, direttore tecnico, e… Leggi tutto »
Puglia, elezioni regionali: accolto il ricorso di Antonio Trevisi che toglie il seggio a Viviana Guarini, entrambi M5S Decisione del Tar, respinti gli altri ricorsi
I ricorsi di Friolo e Ferri non sono stati accolti ma quello diAntonio Trevisi sì. Così l’esponente di Monteroni del movimento 5 stelle toglie il seggio in consiglio regionale della Puglia a Viviana Guarini, la più giovane dei consiglieri regionali pugliesi, anche lei esponente M5S. Questa la decisione del tribunale amministrativo regionale.… Leggi tutto »
Regione Puglia condannata a risarcire la famiglia di due gemelli disabili, quattro milioni e mezzo di euro Sentenza del giudice di Altamura per la donna di Gravina in Puglia che accusava di avere subìto un caso di malasanità al momento del parto, 23 anni fa
Quattro milioni e mezzo di euro per i due gemelli, 140mila euro per i loro genitori. Regione Puglia e Asl di Bari condannate dal giudice di Altamura, al termine di un processo durato 14 anni e relativo al parto gemellare di una donna di Gravina in Puglia, risalente a 23 anni fa. Il parto avvenne a Bitonto, dove la donna era stata trasferita ma, secondo l’accusa, aveva subìto l’assenza di assistenza e la procedura non compiuta portò alla nascita di… Leggi tutto »
Ilva di Taranto: morte per tumore del lavoratore Nicola Bozza, dieci assolti Otto ex direttori dello stabilimento e due medici
Secondo l’accusa, il lavoratore non era stato informato del fatto di lavorare in un reparto con presenza di amianto. Il giudice per l’udienza preliminare Pompeo Carriere ha invece assolto gli otto ex direttori dello stabilimento Ilva di Taranto e due medici, ritenendoli non colpevoli di omicidio colposo nei confronti di Nicola Bozza, lavoratore morto di tumore nel 2007. Aveva lavorato dal 1969 al 2004 nel reparto Mof del siderurgico tarantino, era deceduto per carcinoma gastrico con metastasi polmonari, epatiche e… Leggi tutto »

Il locale della movida è rumoroso e dà fastidio ai residenti? Deve risarcirli. Sentenza della Cassazione Terza sezione civile
Di seguito un comunicato diffuso dallo Sportello dei diritti, che ha sede nazionale a Lecce:
La vita per i gestori di locali notturni si fa sempre più dura alla luce di alcune decisioni che li ritengono direttamente responsabili di eventuali disturbi arrecati alla “quiete pubblica”. L’ultima – e per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” assai significativa perchè potrebbe costituire un precedente favorevole per tutti quei cittadini che abitano nel bel mezzo della “movida” urbana e che… Leggi tutto »
Lui la molla a un passo dal matrimonio. La Cassazione: paga tutto lui. Pure i danni Caso citato dallo Sportello dei diritti: riguarda una coppia toscana, la ragazza aveva già comprato l'abito, gli arredi per la casa coniugale e sostenuto altre spese
Di seguito un comunicato diffuso dallo Sportello dei diritti, che ha sede nazionale a Lecce:
Lascia la promessa sposa a un passo dalle nozze. Per la Cassazione chi manda a monte le nozze deve risarcire i lavori in casa e le altre spese se non motiva l’improvviso rifiuto. È quanto emerge dalla sentenza 20889/15, pubblicata il 15 ottobre dalla terza sezione civile della Cassazione. La ragazza, tradita e abbandonata a una settimana dalle nozze, aveva citato in giudizio l’ex fidanzato,… Leggi tutto »
Molfetta: violenza sessuale di gruppo su una 14enne, quattro condannati Trani, rito abbreviato per lo stupro di tre anni fa
Quattro ragazzi sono stati condannati con rito abbreviato dal giudice per le indagini preliminari, con l’accusa di stupro di gruppo. Tre di loro, a quattro anni e due mesi; l’altro a quattro anni e quattro mesi. Provvisionale in solido da cinquantamila euro. Secondo l’accusa, hanno violentato una ragazza di 14 anni a Molfetta, nell’estate 2012. L’adolescente riuscì a trovare il coraggio della denuncia, molto tempo dopo.… Leggi tutto »
Taranto: ricatto hard all’avvocatessa, imprenditore e sua moglie condannati Sentenza di primo grado. Mesagne: non vuole il divorzio, incendia la macchina dell'avvocatessa della moglie
L’imprenditore, Giuseppe Laricchiuta, con l’avvocatessa aveva avuto una relazione. Poi minacciò di diffondere foto porno della professionista, qualora lei non avesse soddisfatto le richieste. Giuseppe Laricchiuta è stato condannato, con sentenza di primo grado, a quattro anni di reclusione. Elena Calviello, 46enne moglie dell’imprenditore 49enne, è stata a sua volta condannata, a tre anni. Per l’avvocatessa tarantina disposto un risarcimento di mezzo milione di euro. Il doppio di quanto, secondo l’accusa, la coppia aveva chiesto alla professionista per non diffondere… Leggi tutto »
Taranto: amianto, morte di un 57enne operaio dell’Arsenale. Condannato il ministero della Difesa Risarcimento di 400mila euro
Il ministero della Difesa è stato condannato, dal giudice del lavoro di Taranto, a un risarcimento di 400mila euro. Ne dà notizia il presidente di Contramianto onlus, Luciano Carleo. I soldi andranno, stando a tale sentenza, ai familiari di un 573nne operaio dell’Arsenale. L’uomo morì a causa del contatto con amianto mentre lavorava. Dapprima impegnato sulle navi militari come coibentatori, poi venne impiegato in magazzino, nella distrubuzione di manufatti in amianto.… Leggi tutto »
Taranto: aggressione al sindaco, Stefania De Pace patteggia la pena. Otto mesi Ippazio Stefàno venne picchiato con pugni e spintoni, finì in ospedale. Pena sospesa
Aggredì il sindaco nei giorni scorsi, a palazzo di città. Venne immediatamente arrestata, poi rilasciata. Oggi il processo per direttissima. Stefania De Pace, 37 anni, ha patteggiato la pena a otto mesi, pena sospesa, per i pugni e gli spintoni a Ippazio Stefàno, sindaco di Taranto, il quale finì in ospedale. La donna voleva un contributo per un alloggio.… Leggi tutto »
Mafia Capitale: ex manager della coop la Cascina concordano pene variabili dai due anni e mezzo a due anni e otto mesi Anche pugliesi. In caso di accoglimento da parte del gup, per loro la vicenda processuale sarebbe finita. Sarebbero anche i primi condannati
Salvatore Menolascina, Domenico Cammissa, Francesco Ferrara e Carmelo Parabita hanno concordato, tramite i loro legali, con la procura di Roma, pene variabili fra i due anni e mezzo e i due anni e otto mesi. Imminente la decisione del giudice per le indagini preliminari, per gli ex manager (anche pugliesi) della cooperativa La Cascina, coinvolti nel procedimento per mafia capitale. In caso di accoglimento, i quattro metterebbero la parola fine al processo e sarebbero i primi condannati.… Leggi tutto »
Ici, nulle le sanzioni in caso di incertezza sul valore degli immobili causata dal Comune Commissione tributaria di Lecce
Di seguito un comunicato diffuso dallo Sportello dei diritti:
Il comune non può determinare una situazione di obiettiva incertezza sul valore venale degli immobili facendo cadere in errore il contribuente e poi ingiungere anche le sanzioni per il mancato pagamento dell’ICI.A stabilirlo ben quattro sentenze della Commissione Tributaria Regionale di Bari, sezione staccata di Lecce, la 1935, 1936, 1937, 1938, tutte depositate il 14 settembre scorso che in accoglimento delle tesi difensive dell’avvocato Maurizio Villani hanno correttamente annullato le sanzioni… Leggi tutto »
Lecce: agevolazioni fiscali alle imprese, per l’Agenzia delle Entrate “una sonora bocciatura” La commissione tributaria decide a favore di un'impresa di Trepuzzi, rigettando l'appello del gestore del fisco
Di seguito un comunicato diffuso dallo Sportello dei diritti:
Una sonora bocciatura per l’Agenzia delle Entrate arriva dall’interessante sentenza 1907/22/15 della Commissione Tributaria Regionale di Bari sezione di Lecce – Sez. 22 –, depositata il 14.09.2015 che, in accoglimento delle tesi difensive dell’avvocato Maurizio Villani, ha rigettato l’appello dell’Agenzia delle Entrate di Lecce ed ha confermato la favorevole sentenza di primo grado che aveva riconosciuto la coesistenza di due agevolazioni fiscali – in particolare, di quelle concesse alle imprese che… Leggi tutto »
Lecce: il Tar ha deciso, il cane può abbaiare Nulla l'ordinanza del sindaco di Leverano
Diseguito un comunicato diffuso dallo Sportello dei diritti:
E’ nulla l’ordinanza con cui il Sindaco intima al concittadino di provvedere, con immediatezza, allo spostamento dei cani di sua proprietà in modo da impedire loro l’accesso nell’area a ridosso dell’abitazione del vicino, nonché di installare, al confine con la proprietà di quest’ultima, una barriera idonea ad attutire la rumorosità procurata dall’abbaiare dei suddetti animali entro dieci giorni.
Lo ha stabilito il TAR di Lecce con la sentenza n. 2684 pubblicata il… Leggi tutto »