Di seguito un comunicato diffuso dalla Regione Puglia:
Siamo vicini ai lavoratori Natuzzi che stanno affrontando una fase complessa e chiedono, legittimamente, un piano di gestione della crisi che garantisca reali prospettive produttive agli stabilimenti italiani e un futuro all’occupazione”.
Lo dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, in relazione alla vertenza che coinvolge il Gruppo Natuzzi.
“La solidarietà istituzionale, da sola, non è sufficiente: è necessario riprendere immediatamente il confronto tra le parti. Chiedo all’azienda di riconsiderare le recenti posizioni di chiusura e di valutare positivamente la possibilità di riaprire la discussione, partendo dall’ultima proposta avanzata dalla stessa azienda e successivamente emendata dalle organizzazioni sindacali. In questo senso, ritengo rilevante che, nelle interlocuzioni delle ultime ore, Pasquale Natuzzi abbia manifestato segnali di disponibilità che possono rappresentare una base utile per riavviare il dialogo.
Alle organizzazioni sindacali chiedo di confermare, al tavolo, la volontà di perseguire un’intesa, affrontando con priorità i temi dell’incentivo all’esodo e della piena tutela dei lavoratori. Siamo consapevoli che Natuzzi attraversa una fase particolarmente complessa della propria storia e che restano da affrontare nodi strategici come il reshoring e la riorganizzazione degli stabilimenti produttivi tra Puglia e Basilicata.
Il ruolo delle istituzioni non sarà passivo né limitato a una mera moral suasion. Riteniamo infatti che senza un intervento concreto delle istituzioni nazionali e regionali a sostegno di un piano di rilancio credibile, sarà difficile giungere a un accordo solido e duraturo.
Per questo, nelle prossime ore, incontreremo il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Urso, e a seguire, terremo un tavolo con il Ministero del Lavoro Calderone. L’obiettivo è individuare strumenti di politica industriale e del lavoro capaci di salvaguardare una realtà storica e strategica come Natuzzi, rendere sostenibile il percorso di reshoring e accompagnare un piano di rilancio condiviso anche attraverso l’utilizzo mirato degli ammortizzatori sociali. Siamo anche pronti a promuovere, d’intesa col Ministero, un nuovo incontro che consenta di riportare tutte le parti al tavolo negoziale e riaprire un confronto costruttivo.
Parallelamente, d’intesa con la Regione Basilicata e con il coinvolgimento dei sindaci dei territori interessati, delle organizzazioni datoriali e sindacali, abbiamo convocato per il 29 aprile una riunione interregionale dedicata al distretto del mobile imbottito e dell’arredo. Il rilancio di questo sistema produttivo rappresenta una leva fondamentale non solo per la crisi Natuzzi, ma anche per le circa 700 imprese e i quasi 9.000 addetti dell’indotto e della filiera.
Serve responsabilità da parte di tutti gli attori coinvolti – conclude l’assessore -, perché la tenuta industriale e occupazionale del territorio richiede risposte concrete e condivise”.
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Di seguito un comunicato diffuso dall’amministrazione provinciale di Taranto:






