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Tag: sentenza

Foggia: condannato il concessionario che non dava ai Comuni i soldi dei tributi, 22 milioni di euro Sentenza di primo grado: Lanfranco Tavasci era accusato con altre cinque persone. Recuperati 17 milioni e mezzo

sentenza
Sentenza del giudice per l’udienza preliminare di Foggia, al termine del rito abbreviato. Lanfranco Tavasci, ex responsabile della società Gema incaricata di riscuotere i tributi per vari Comuni, è stato condannato a tre anni e cinque mesi di reclusione. Il verdetto è arrivato perché Tavasci è stato ritenuto colpevole di aver fatto sparire 22 milioni di euro, appunto dovuti ai Comuni. Era accusato insieme ad altre cinque persone. Due anni fa, sequestro di beni, nei confronti di tutti e sei,… Leggi tutto »



Locorotondo: lavori alla scuola, il tar respinge la richiesta di sospensione Istituto "Caramia-Gigante", l'ordinanza del tribunale amministrativo regionale di Bari

enrico pellegrini
Di seguito il comunicato: Con Ordinanza depositata in data odierna, il TAR Bari ha riconosciuto la legittimità dell’operato della Dirigenza Scolastica per la gara d’appalto relativa alla riqualificazione della sede dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Caramia-Gigante” di Locorotondo, così scongiurando il possibile blocco dei lavori in corso ed i conseguenti disagi per la scuola e per gli studenti. Nello specifico, la Prima Sezione del TAR Bari, presieduta dal dott. Corrado Allegretta – relatore dott.ssa Maria Grazia D’Alterio, ha respinto la… Leggi tutto »



Francesco Schettino condannato a 16 anni e a pagare un mare di soldi. Niente arresto. La notizia fa subito il giro del mondo Sentenza di primo grado a Grosseto per il naufragio della Costa Concordia. Fra le vittime un musicista di Alberobello, il 30enne Giuseppe Girolamo per il quale c'è la proposta di una medaglia d'oro alla memoria

francesco schettino
Non sarà arrestato. E la difesa ha detto che la sentenza restituisce un po’di dignità. Ha pianto in aula (teatro Moderno di Grosseto) nell’ultimo giorno del processo di primo grado. Poi, dopo la sua dichiarazione, Francesco Schettino ha atteso il verdetto dei giudici. E dopo otto ore scarse di camera di consiglio il verdetto è arrivato: condanna, verdetto di cui si sono occupati i giornali di tutto il mondo, immediatamente, per la vicenda della sciagura del mare che passerà alla… Leggi tutto »




Brindisi: 47enne condannato a dieci anni per violenza sessuale sulla figlia 13enne e maltrattamenti nei confronti della moglie Venne arrestato l'anno scorso

violenza
Il giudice per l’udienza preliminare di Brindisi, Maurizio Saso, ha condannato a dieci anni di reclusione un uomo di 47 anni. Questi venne arrestato a marzo 2014 perché ritenuto responsabile di violenza sessuale sulla figlia di 13 anni e di picchiare la moglie, fin dal periodo in cui la donna era incinta.… Leggi tutto »

taras

Sacra corona unita: quattro condannati Possesso di armi destinate all'organizzazione malavitosa

sentenza
Il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Lecce ha condannato quattro persone, tra cui un pentito, per il possesso di armi destinate alla sacra corona unita. Quattro anni e quattro mesi a Benedetto Maglie, quattro anni a Daniele Dello Monaco, tre anni a Cosimo Capodieci e due anni e sei mesi a Francesco Gravina, soprannominato Gabibbo. collaboratore di giustizia. Le sue rivelazioni fecero sequestrare le armi detenute dagli altri tre, lo scorso marzo. Poi in estate, ai componenti del… Leggi tutto »




Ilva, debito: 2913282000 euro Milano, dichiarata l'insolvenza dai giudici della sezione fallimentare

ilva 1
Dichiarata l’insolvenza dell’Ilva spa, nell’ambito della procedura di amministrazione controllata, dai giudici della sezione fallimentare del tribunale di Milano. L’indebitamento complessivo è di 2913282000 euro. Il collegio ha nominato Caterina Macchi giudice delegato per la procedura.… Leggi tutto »




Tutto in mezza giornata: arrestati, condannati, liberi Incredibile a Bari. I quattro georgiani e il lituano erano stati sorpresi dalla polizia a rubare in tabaccheria dopo aver fatto un buco nel muro

sentenza 1
Incredibile a Bari. Però è successo sul serio. I quattro georgiani e il lituano sorpresi a rubare in una tabaccheria sono già liberi. Dalla scorsa notte, e cioè dal loro arresto ad opera della polizia, è poi successo questo: processo per direttissima, condanna variabili da quattro mesi a due anni. Pena sospesa. I cinque sono già liberi. Erano stati colti in flagrante dopo che avevano fatto un buco nel muro per entrare in una tabaccheria della zona policlinico e derubarla.… Leggi tutto »

Bari: estorsioni, il boss Parisi condannato a cinque anni e 4 mesi L'accusa aveva chiesto 18 anni

sentenza
Il boss del rione barese Japigia, Savino Parisi, è stato condannato a cinque anni e quattro mesi di reclusione. La sentenza è del giudice per l’udienza preliminare Annachiara Mastrorilli. Il pubblico ministero aveva chiesto per Parisi la condanna a 18 anni, per due episodi di estorsione risalenti a circa otto anni fa. Secondo l’accusa, Parisi, quando era in regime di sorveglianza speciale, impose il pagamento di settecentomila euro in contanti ad un’azienda, altrimenti sarebbero scattate ritorsioni personali ed economiche. In… Leggi tutto »

Le cartelle esattoriali senza adeguata motivazione sono nulle: la Cassazione decide su casi pronunciati a Lecce Sportello dei diritti

sentenza
Di seguito un comunicato diffuso da Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei diritti che ha sede nazionale a Lecce: Le cartelle esattoriali prive di adeguata motivazione sono nulle. A ribadirlo l’ordinanza della sesta sezione civile della Corte di Cassazione n. 374 depositata il 13 gennaio 2015.Con la decisione in questione, gli ermellini hanno rigettato i motivi esposti dall’Agenzia delle Entrate e da Equitalia ha confermato le precedenti sentenze di primo e secondo grado delle commissioni tribunali provinciali e regionali di… Leggi tutto »

Omicida libero per un cavillo Leo Mileti condannato a 12 anni e un mese di carcere per l'assassinio, avvenuto quattro anni fa, di Angelo De Angelis, edicolante di Fasano

sentenza 1
Il 24 febbraio 2011 venne ucciso a Fasano un edicolante, Angelo De Angelis. Conclusa la fase processuale, è divenuta definitiva la condanna a dodici anni e un mese di reclusione per il 55enne Leo Mileti. L’assassino, dunque, è lui. Però è libero. Il procuratore generale Ciro Saltalamacchia, della corte d’appello di Taranto, ha firmato la sospensione dell’esecuzione della pena e dunque disposto la scarcerazione di Mileti. Questo grazie a un cavillo procedurale: la sentenza del giudice per l’udienza preliminare risalente… Leggi tutto »

Dodicenne palpeggiata, condannato a un anno e dieci mesi lo zio di 65 anni Un uomo di Nardò

sentenza
Accolta la richiesta di patteggiamento, il giudice per l’udienza preliminare ha condannato quell’uomo a un anno e dieci mesi di reclusione. Procedimento svoltosi a Lecce. L’uomo, un 65enne, era accusato di violenza sessuale nei confronti della nipote di 12 anni, palpeggiata secondo l’accusa, dall’anziano. La vicenda risale al ferragosto 2013. Nella casa estiva dell’uomo, questi chiamò in camera da letto (secondo la ricostruzione dell’accusa) la dodicenne, dicendole che le avrebbe regalato del denaro. Una volta in camera, le toccò il… Leggi tutto »

Uccise l’ex socio, condannato a 24 anni dalla Cassazione Raffaele Galgano, di Squinzano, ammazzò il 7 dicembre 2005 il 27enne Luigi Russo

sentenza
Il 7 dicembre 2005 incontrò a Lecce il suo ex socio, per un chiarimento. Ma il pomeriggio di quel giorno il padre, notando che il telefono cellulare squillava a vuoto, intuì che qualcosa non andava. Nel giro di poche ore il corpo di Luigi Russo fu trovato, senza vita, nella zona di Casalabate. Ammazzato a colpi di pistola. A distanza di quasi dieci anni è arrivata la sentenza definitiva: la Cassazione ha stabilito che ad ammazzare il ventisettenne Luigi Russo… Leggi tutto »

Lavori abusivi alla masseria di Savelletri, confermati cinque mesi di condanna a Roberto Donadoni Sentenza di appello: l'ex ct della nazionale di calcio deve anche pagare un'ammenda di 45mila euro

Donadoni 1 15 maggio 2007
Giovanni Galli era il suo portiere quando giocava nel Milan. Giovanni Gallo è invece il geometra che, con lui e con il dirigente dell’ufficio tecnico comunale di Fasano, Antonello Carrieri, è stato condannato oggi in appello. Roberto Donadoni, ex commissario tecnico della nazionale italiana di calcio e attuale allenatore del Parma, vede confermata in secondo grado la condanna a cinque mesi nei suoi confronti (stessa condanna per gli altri due). Deve pagare anche un’ammenda di 45mila euro. Abusi edilizi per… Leggi tutto »

Foggia: l’Asl che deve fornire gratis il metodo Di Bella, sentenza “innovativa” Lo Sportello dri diritti commenta il provvedimento del tribunale in funzione di giudice del lavoro sulla cura del tumore

sentenza
Di seguito un comunicato diffuso da Giovanni D’Agata, responsabile dello Sportello dei diritti: Con un’importante ed innovativa sentenza del 27.12.2014 il Tribunale di Foggia in funzione del Giudice del Lavoro, ha autorizzato la somministrazione gratuita a carico dell’ASL di Foggia del multi trattamento conosciuto come “Terapia di Bella”. Nel dispositivo, viene ripercorsa la ‘battaglia’ scientifica che ha portato alla bocciatura della sperimentazione del metodo Di Bella nel 1998, ma viene precisato che “l’efficacia terapeutica di un farmaco e la sua… Leggi tutto »

Dichiarata la morte presunta di Ylenia Carrisi, figlia di Al Bano e Romina Power Sentenza del tribunale di Brindisi. Scomparse da New Orleans il 31 dicembre 1994

ylenia carrisi
Se ne è venuti a conoscenza oggi. La sentenza del tribunale di Brindisi, peraltro, è dell’1 dicembre. Si tratta della dichiarazione di morte presunta di Ylenia Carrisi, figlia di Al Bano e Romina Power, sparita nel nulla il 31 dicembre 1994, a New Orleans. (foto: fonte la rete)… Leggi tutto »

Ostuni: se lo stalker è il padre. Condannato a risarcire la figlia 40enne con diecimila euro Anche nove mesi di reclusione (pena sospesa) per l'anziano

sentenza
L’ha anche seguita fino al posto di lavoro, andando da Ostuni a Brindisi. Questa è una delle accuse che hanno portato oggi l’anziano alla condanna: nove mesi di reclusione, pena sospesa, e risarcimento di diecimila euro alla donna. Che è sua figlia, quarant’anni. Iniziò tutto, secondo l’accusa, con la separazione da parte della donna. Fine del matrimonio e nuovo legame, con un altro uomo. Cosa non accettata dal padre. Così, telefonate su telefonate, pedinamenti, e tutto il campionario dello stalking,… Leggi tutto »

Bisceglie: sentenza contro una multa per parcheggio a pagamento Sportello dei diritti: "L'ente non dimostra l'autorizzazione dell'ausiliario a contestare l'infrazione, multa da annullare"

segnalazione parcometro
Di seguito un comunicato diffuso da Giovanni D’Agata, responsabile dello Sportello dei diritti: Va annullato il verbale elevato sulle strisce blu senza l’esposizione del titolo di pagamento se a contestare l’infrazione è un ausiliario del traffico non abilitato. Di fronte alla contestazione del trasgressore è all’ente che tocca provare, nel giudizio di opposizione al verbale di accertamento, la dimostrazione della legittimità della nomina. Lo “Sportello dei Diritti” si era già interessato alla questione evidenziando l’interessante ordinanza 22867/14, pubblicata… Leggi tutto »

Acquaviva delle Fonti: al pronto soccorso si porta il martello e aggredisce medici e infermieri Rotta anche una vetrata. Il 48enne è convinto di avere subìto un furto mentre era stato medicato. Arrestato e condannato per direttissima a otto mesi (pena sospesa)

martello ospedale
Il 48enne di Santeramo in Colle, già noto alle forze dell’ordine, è stato condannato a otto mesi di reclusione. Pena sospesa. Il giudice gliel’ha inflitta perché lo ha ritenuto responsabile dell’aggressione e dei danneggiamenti aggravati, nonché dell’interruzione di pubblico servizio, al pronto soccorso dell’ospedale “Miulli” di Acquaviva delle Fonti. Secondo l’accusa, l’uomo, convinto di avere subìto un furto mentre veniva visitato e medicato la notte prima, al pronto soccorso ci è poi tornato. Con un martello. E con una martellata… Leggi tutto »

Condannato un pastificio di Altamura: niente pubblicità per un anno Condanne fra uno e tre anni per 10 persone, pene sospese. Sentenza di primo grado. Accusa: percepiti illegittimamente 1,2 milioni di euro di finanziamento pubblico

sentenza
Sentenza di primo grado. Il pastificio Jesce di Altamura non potrà fare pubblicità per un anno. Dieci persone, fra amministratori e fornitori, sono state invece condannate a pene (sospese) fra uno e tre anni. La seconda sezione penale del tribunale di Bari ha così sentenziato, in merito all’accusa di illegittima percezione (fruendo di quanto previsto dalla legge 488/92) di un milione 200mila euro di finanziamento pubblico.… Leggi tutto »

Valeria, cioè Gino. Condannato a un anno un transessuale di Taurisano Per il giudice monocratico di Lecce valida la tesi dell'accusa, false generalità fornite ai poliziotti

sentenza
Sono Valeria. Ai poliziotti che otto anni fa gli chiesero le generalità per un controllo a Lecce, l’ora trentenne di Taurisano disse che si chiamava Valeria. In questura confermò di chiamarsi Valeria. Però, documenti alla mano, di Gino si trattava. E così, a conclusione del processo di primo grado, il giudice monocratico di Lecce ha condannato a un anno il transessuale, nome all’anagrafe Gino. L’avvocato ha preannunciato ricorso in appello. La tesi di Valeria è quella di aver comunicato l’identità… Leggi tutto »