Di seguito lo stralcio di un comunicato diffuso dalla procura della Repubblica di Bari:
In data 8 luglio 2026, nell’ambito di un procedimento penale pendente nella fase delle indagini preliminari dinanzi a questo Ufficio, su richiesta del Pubblico Ministero, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari ha emesso ordinanza applicativa di misura cautelare personale nei confronti di 5 persone, in relazione alle ipotesi di reato di omicidio volontario premeditato, detenzione e porto di armi da fuoco, per uno di essi, oltre che di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e spaccio per gli altri quattro indagati (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa).
La misura è stata eseguita il 8 luglio 2026 dal personale del Nucleo Investigativo Carabinieri di Bari.
In estrema sintesi e nel rispetto del segreto investigativo, l’ipotesi posta a fondamento del provvedimento, per uno degli indagati, è quella di essere l’autore materiale dell’omicidio di Pirro Raffale, settantatreenne, imprenditore edile, avvenuto nelle primissime ore del 16 luglio 2010, mentre si trovava in una piazzola al km 12+100 della s.s. 100, in agro di Capurso (BA).
Appare opportuno sottolineare come la vittima sia risultata estranea a contesti di natura criminale.
Nell’ambito della stessa attività investigativa sono emersi elementi a carico di altre quattro persone, destinatari della misura cautelare, ritenute responsabili del reato di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti (cocaina).
Avvertenza sulla presunzione di innocenza:
Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che gli elementi sin qui acquisiti, nonché la stessa misura cautelare, hanno natura provvisoria, La misura cautelare è fondata su un giudizio di mera probabilità (gravi indizi di colpevolezza) e non costituisce in alcun modo accertamento di responsabilità.
Le persone sottoposte alle indagini non possono essere indicate come colpevoli fino a quando la colpevolezza non sia stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili, come stabilito dall’art, 27, secondo comma, della Costituzione e dagli artt. 1 15-bis c.p.p, e 2 del d.lgs. 8 novembre 2021, n. 188. Esse hanno diritto di formulare le proprie difese e di chiedere il riesame della misura nelle sedi competenti.
Occorre inoltre tenere distinti i diversi piani dell’ipotesi investigativa, della contestazione, della decisione cautelare e dell’accertamento definitivo della responsabilità: solo quest’ultimo, eventuale e successivo, potrà affermare la colpevolezza.
Avvertenza sull’interesse pubblico:
Le specifiche ragioni di interesse pubblico che giustificano la diffusione delle descritte informazioni possono essere ravvisate, tra l’altro, in funzione:
– dell’interesse dell’opinione pubblica ad essere informata di atti di indagine di rilievo;
– dell’interesse dei mezzi di informazione ad acquisire legittimamente notizie idonee a consentire l’esercizio del diritto costituzionale di informazione, in ragione delle qualità dei soggetti coinvolti o della rilevanza dei fatti;
– dell’interesse di evitare la diffusione di notizie errate, fuorvianti o nocive fornendo, al contrario, informazioni puntuali e tempestive.
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Di seguito la comunicazione dei carabinieri:
Dalle prime ore di questa mattina, è in corso un’operazione del Comando Provinciale Carabinieri di Bari, delegata dalla locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – finalizzata all’individuazione del presunto autore (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) dell’omicidio aggravato dalla premeditazione, commesso a Capurso il 16 luglio 2010, nonché ai presunti componenti (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) di un’associazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti operante ad Altamura.






