Di Nino Sangerardi:
“Siamo a fine maggio 2026, cinque anni dal finanziamento da parte della UE dei progetti predisposti e approvati da Regione Basilicata, con intese e apposite delibere –comprese le nomine dei Rup–per la realizzazione di strutture di accoglienza pari a 450 posti e servizi per un importo, rimodulato dai Rup,di oltre 15 milioni di fondi UE. Dopo gli impegni ribaditi dai Dirigenti regionali di adempiere alla realizzazione delle strutture, nell’ennesima audizione nella competente commissione regionale, non ci sono notizie di avvio delle procedure relative agli appalti dei lavori”.
È quanto rileva Pietro Simonetti, esponente del CSERES (Centro studi e ricerche economiche e sociali) in un documento inerente la situazione reale della vita quotodiana e lavorativa, sul territorio lucano, delle centinaia di migranti.
“Continua cosi l’incredibile gestione della lotta al caporalato della Regione– sottolinea Simonetti– che pure ha disabilitato la Legge Regionale 13 del 2016 sui migranti. Nel Metapontino da due anni nessuna accoglienza per gli stagionali. Gli interventi finanziati non sono stati attuati. È necessario che la Magistratura porti avanti le verifiche sui comportamenti dei dirigenti regionali responsabili dei procedimenti amministrativi deliberati,sugli eventuali danni provocati ai lavoratori stagionali,sui danni erariali inferti”.
Il ruolo delle Prefetture di Potenza e Matera?
Simonetti dichiara quanto segue :
“Occorre anche che le Prefetture di Potenza e Matera che hanno sottoscritto le intese per la realizzazione dei Centri svolgano un ruolo attivo per l’attuazione degli interventi e l’uso delle risorse finanziarie assegnate dal Pon Legalità. Tocca anche alle organizzazioni sindacali e dei datori di lavoro superare la rituale protesta dopo le stragi avvenute nei mesi scorsi, e dopo le giuste operazioni di Polizia e dell’Ispettorato del lavoro con una concreta azione di lotta e controllo. Per concludere, si registrano ancora silenzi dopo le indicazioni e i rilievi avanzati dalla Commissione parlamentare d’inchiesta e l’ennesima operazione della Magistratura e della Dia da parte dei veri responsabili delle inerzie i dei mancati adempimenti”.






