Di seguito un comunicato diffuso dalla Regione Puglia:
La Giunta regionale oggi ha deciso di impugnare davanti alla Corte Costituzionale, con delibera, la legge nazionale di stabilità 2025, la legge di bilancio cosiddetta “Finanziaria” che aveva istituito il LEP – Livello essenziale di prestazioni, in materia di assistenza all’autonomia ed alla comunicazione personale per gli alunni e gli studenti con disabilità in età evolutiva.
La legge sarà impugnata nelle parti in cui non è stata effettuata un’adeguata istruttoria volta a verificare gli impatti di spesa e la capacità degli enti territoriali di sostenerne il peso economico, non è stata disposta la copertura finanziaria dell’istituito LEP a carico dello Stato ed è stato assegnato un fondo insufficiente per la fase transitoria relativa agli anni 2026-2027.
La difesa della Regione è stata affidata agli avvocati regionali Michele Simone e Isabella Fornelli.
“Abbiamo deciso di impugnare davanti alla Consulta – ha dichiarato il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro – la legge finanziaria dello Stato perché ancora una volta si cerca di attuare quell’autonomia differenziata, già di fatto congelata dalla Corte Costituzionale, che punta a creare disuguaglianze tra le Regioni, e ciò che è peggio tra i cittadini. Nel caso specifico le risorse attribuite dal Governo sono assolutamente insufficienti per garantire in Puglia il diritto allo studio e all’inclusione dei bambini e degli adolescenti con disabilità che hanno bisogno più di tutti delle Istituzioni e di chi garantisca loro diritti. Il riconoscimento dei LEP nella legge di bilancio avrebbe dovuto invece creare le condizioni affinché questi bambini, indipendentemente da dove sono nati o da dove vanno a scuola, avessero gli stessi diritti e le stesse opportunità di studiare e di sentirsi uguali agli altri”.






