Di seguito un comunicato diffuso da Cosimo Borraccino, consigliere regionale della Puglia:
Poco fa ho partecipato al presidio dei lavoratori della Natuzzi a Santeramo in Colle, alla presenza della segretaria nazionale del Partito Democratico, Elly Schlein, con la quale abbiamo espresso solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori e abbiamo ribadito la necessità che l’azienda riveda il piano industriale.
La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha attribuito un valore assoluto alla giornata odierna, definendo il presidio una mobilitazione ‘di valenza nazionale’ e richiamando l’art. 1 della Costituzione.
Un messaggio chiaro che ci vede uniti assieme ai parlamentari del territorio, ai sindacati e ai Sindaci che hanno partecipato alla manifestazione.
Di concerto con la segretaria Schlein, nel ruolo da me ricoperto come Consigliere Regionale della Puglia, abbiamo rivolto al Governo la richiesta di istituire con urgenza un tavolo nazionale al fine di affrontare una vicenda che coinvolge 1800 famiglie, il cui futuro è oggi segnato dall’incertezza.
Occorrono impegni concreti, ma soprattutto occorre una politica industriale seria capace di garantire risposte e prospettive ai lavoratori. Come Regione Puglia chiediamo, ancora una volta, che il Governo centrale si faccia carico della crisi Natuzzi, che coinvolge gli stabilimenti collocati nelle due province pugliesi: Taranto e Bari, una delle vertenze più rilevanti del settore manifatturiero pugliese.
Il centrodestra, forza di maggioranza a livello nazionale da oltre 3 anni e mezzo, non può continuare a derubricare la questione meridionale, come purtroppo sta accadendo.
E’ necessario intervenire per tutelare i livelli occupazionali e il futuro produttivo del gruppo Natuzzi, attraverso una politica industriale che sia in grado di salvaguardare il settore manifatturiero italiano che rappresenta una delle tante eccellenze del ‘Made in Italy’.
Il gruppo Natuzzi non può prescindere da un impegno lavorativo e morale con i suoi 1800 dipendenti, non può sottrarsi alle proprie responsabilità prevedendo un aumento della CIG fino all’80% e paventando un elevato rischio di delocalizzazione delle lavorazioni in Romania. L’azienda deve rivedere il piano industriale e fornire certezze alle famiglie che da diversi mesi protestano legittimamente per difendere il proprio futuro.
Il Governo, dal canto suo, deve convocare immediatamente un tavolo nazionale urgente per disquisire e trovare delle soluzioni concrete alla crisi Natuzzi, evitando che la ‘Spada di Damocle’ continui a gravare sulla vita dei lavoratori e delle loro famiglie.
Quello di oggi, è stato un incontro vero, con chi, da mesi, vive nell’incertezza per il proprio posto di lavoro e con chi, da sempre, porta nel cuore e tra la gente il valore della militanza illustrando azioni concrete che, anche come Regione Puglia, traduciamo quotidianamente sul nostro territorio.
Personalmente, sarò sempre dalla stessa parte, quella dei lavoratori!






