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Vieste: droga, quindici arresti nell’operazione antimafia Carabinieri

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Dettagli in una conferenza stampa in mattinata. Di seguito un comunicato diffuso dai carabinieri:

I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Foggia, con il supporto altresì dei Reparti specializzati dell’Arma dei Carabinieri, su delega della Procura della Repubblica – D.D.A di Bari, sono impegnati dalle prime ore di oggi in una vasta operazione antimafia su Vieste (FG) e non solo, convenzionalmente denominata “Neve di Marzo”, dove è recentemente tornata ad infiammarsi una sanguinosa faida tra schieramenti opposti che si contendono il controllo delle attività illecite dell’area (traffico di sostanze stupefacenti ed estorsioni in particolare).
Oltre a numerose perquisizioni, anche con l’impiego di unità cinofile dei Carabinieri, è in corso di esecuzione un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di quindici soggetti pregiudicati per associazione a delinquere dedita al traffico di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, la detenzione e il porto illegale di armi, anche da guerra, aggravate dallo scopo di avvantaggiare la compagine mafiosa.

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Sabato scorso i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Foggia hanno eseguito – su
decreto della DDA di Bari – il fermo di due persone accusate del tentato omicidio,
avvenuto nelle prime ore del pomeriggio del 14 ottobre in pieno centro a Vieste, di
Giovanni CRISTALLI. Nel corso dell’esecuzione dei fermi, i Carabinieri hanno
anche rinvenuto droga ed una molotov.
Le indagini sono state rapidissime. Principalmente attraverso l’esame di videocamere
si è riusciti a delineare un quadro indiziario chiarissimo della dinamica e degli autori
della sparatoria.
E nelle prime ore del mattino odierno gli stessi Carabinieri di Foggia hanno eseguito
un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Bari su richiesta
sempre della Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo nei confronti di 15
soggetti a vario titolo inseriti in gruppi criminali operanti nel territorio della stessa
città di Vieste (FG).
Il violento controllo del territorio e la forza intimidatrice espressa da parte di tali
soggetti arriva a concretizzarsi anche con azioni efferate, compiute addirittura in
pieno giorno, come difatti accaduto il 14 ottobre.
Il contesto criminale sul quale si è investigato riguarda la violenta contrapposizione
tra i due gruppi nati dalla scissione dell’organizzazione a suo tempo capeggiata da
Angelo NOTARANGELO, ucciso il 25 gennaio 2015, gruppi che si sono fronteggiati
per il controllo del traffico e dello spaccio di stupefacenti nella cittadina, meta di un
enorme flusso turistico e che per questo rappresenta una piazza di spaccio di enorme
importanza. Si tratta di uno scenario di guerra culminato ultimamente con l’omicidio
di Girolamo PERNA dell’aprile scorso.
L’indagine è stata complessa ed articolata e costituisce l’approfondimento e la
prosecuzione di quella che – nell’agosto 2018 – aveva consentito il fermo di Marco
RADUANO, Liberantonio AZZARONE, Luigi e Gianluigi TROIANO, diretta e
coordinata sempre dalla DDA di Bari. Contestata al gruppo Raduano l’associazione a
delinquere dedita al traffico di sostanze stupefacenti, aggravata dal c.d. “metodo
mafioso”, e dall’uso di armi.
Durante le indagini, iniziate nell’estate 2017, diversi sono stati gli arresti operati dagli
investigatori dell’Arma, come anche gli importanti recuperi di stupefacente (cocaina,
marijuana e hashish) e di armi, anche da guerra.
Complessivamente, nell’indagine convenzionalmente denominata “Neve di Marzo”,
gli indagati sono oltre una trentina. Le investigazioni sono state sviluppate dagli
inquirenti con modalità tradizionali, strettamente connesse al monitoraggio dinamico
del territorio, ma pure con mirate indagini tecniche, anche di ultima generazione.
E’ interessante sottolineare che le due operazioni, se da un lato hanno portato a
termine lo smantellamento del clan Raduano, dall’altro hanno consentito di stroncare
sul nascere – con i fermi – il tentativo della criminalità organizzata viestana di
ricostituire, dalle ceneri dei vecchi sodalizi, nuove entità associative di tipo
organizzato.
Le operazioni di perquisizione ed arresto dei militari dell’Arma si sono svolte anche
mediante l’impiego dei Reparti speciali dei Carabinieri, tra cui il Nucleo Elicotteri, il
Nucleo Cinofili e lo Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori.
Si ricorda che anche il gruppo contrapposto, facente capo al defunto Perna, è stato
recentemente colpito (3 giugno 2019) con una operazione (denominata “Scacco al
Re”) del mese di giugno scorso, con l’arresto dei cugini Claudio e Gianni IANNOLI,
chiamati a rispondere del tentato omicidio di Marco RADUANO del 21 marzo 2018,
secondo episodio della c.d. “triade del 21 marzo”
A questo proposito, si ricorda che il 21.3.2019 è stato ucciso Pio Francesco
GENTILE, per il quale delitto le indagini sono tuttora in corso, mentre:
1.
Il 21.3.2017 avvenne l’omicidio di Giuseppe Silvestri detto “l’Apicanese”, per
il quale sono stati arrestati
Matteo Lombardi e Antonio
Zino;
2.
Il 21.3.2018 fu commesso il
tentato omicidio di Marco Raduano, per il quale,
come detto, sono stati arrestati i cugini
Iannoli
.




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