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Molfetta: senza patente da Riccione, in macchina pietre preziose e soldi. Arrestato Acquaviva: evade dai domiciliari per andare in ospedale, arrestato tarantino. Bitonto: furto di olive, arrestati padre e figlio

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Di seguito alcuni comunicati diffusi dai carabinieri:

Proveniente da Riccione stava pagando il pedaggio autostradale in uscita al casello di Molfetta quando è stato sorpreso dai carabinieri con diamanti, rubini e 5mila euro in contanti che deteneva a bordo della sua auto. E’ quanto accaduto a Molfetta dove i Carabinieri hanno arrestato un 38enne sorvegliato speciale del luogo con le accuse di violazione degli obblighi, guida senza patente e ricettazione.

In virtù della misura cui era sottoposto l’uomo non avrebbe potuto allontanarsi dal comune di residenza ed era privo di patente di guida.

Nel corso di un servizio di controllo del territorio svolto nei pressi del locale casello autostradale i militari hanno notato un’auto condotta dal sorvegliato che si accingeva a pagare il pedaggio fermandolo nel momento in cui stava per porgere il tagliando di ingresso autostradale riportante l’indicazione del casello di Riccione. La successiva perquisizione personale e veicolare oltre ad aver consentito di rinvenire alcuni oggetti acquistati proprio in quella città ha permesso di trovare nella sua disponibilità 5 telefoni cellulari, a lui vietati, 5mila euro in contanti e numerose pietre preziose tra rubini e brillanti. Il controllo esteso all’abitazione dello stesso ha inoltre consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro centinaia di capi di abbigliamento griffati, il tutto per un valore di circa 70mila euro. L’autovettura condotta dal 38enne è stata sottoposta a fermo amministrativo mentre l’uomo, su disposizione della Procura della Repubblica di Trani, è stato associato presso la locale casa circondariale.

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I Carabinieri della Stazione di Bitonto hanno arrestato un 47enne e un 20enne del luogo, padre e figlio, con l’accusa di furto. I due sono stati sorpresi e bloccati in contrada “Torre Lunga” mentre erano intenti ad asportare olive in un fondo agricolo. La refurtiva pari a circa 100 chili di olive già raccolte è stata restituita all’avente diritto mentre i due , su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, sono stati collocati ai domiciliari.

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Incurante del provvedimento restrittivo cui era sottoposto che lo obbligava agli arresti domiciliari si è allontanato dalla sua abitazione per recarsi presso l’ospedale di Acquaviva delle Fonti. Scoperto è finito in manette. Si tratta di un pregiudicato 40enne di Taranto, residente nel capoluogo jonico, arrestato dai Carabinieri della Stazione di Acquaviva delle Fonti con l’accusa di evasione. La sua presenza non è passata inosservato ad una pattuglia dell’Arma che lo ha tratto in arresto. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, l’uomo è stato associato presso la casa circondariale di Bari.

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I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Trani hanno arrestato con l’accusa di violazione degli obblighi previsti dalla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza un 33enne terlizzese, noto alle Forze dell’Ordine.

In orario serale l’uomo è stato controllato a Trani dai militari mentre era in compagnia di una persona gravata da precedenti penali ed a seguito di una perquisizione è stato trovato in possesso di un telefono cellulare, circostanze entrambe vietate in relazione al particolare regime di prevenzione, cui è sottoposto. A seguito di ciò B.G. è stato arrestato e, su disposizione della Procura della Repubblica di Trani, condotto presso la locale Casa Circondariale.




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