Il presidente della Regione, i capigruppo di maggioranza e opposizione in consiglio regionale, il sindaco e il presidente della Provincia di Taranto, i sindacati confederali e anche Usb e Ugl. Hanno firmato tutti.
Dalla Puglia parte il documento per il governo. Si chiede una soluzione vera, strategica, non il tirare a campare di sempre, per la più importante crisi industriale italiana, quella dell’ex Ilva.
In queste ore i responsabili sindacali valutano se e come andare avanti con la protesta.
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Di seguito un comunicato diffuso da Piero Bitetti, sindaco di Taranto:
Abbiamo ottenuto un risultato importante, durante l’incontro promosso dal presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, su impulso delle sigle sindacali: esprimere una voce unitaria, una piattaforma unica di rivendicazione, che presenteremo al Governo chiedendo un incontro.
La base del documento sottoscritto oggi da sindacati, istituzioni locali e rappresentanti delle forze politiche presenti in Consiglio Regionale prende le mosse dalla nota scaturita dal consiglio di fabbrica tenuto lo scorso 7 ottobre. Nota nella quale si ribadiscono principi che sosteniamo da almeno un anno: scardinare lo scontro tra diritti costituzionalmente garantiti, come salute e lavoro; favorire il processo di decarbonizzazione; trovare misure per incentivi all’esodo e lavoro usurante; favorire investimenti che assorbano gli inevitabili esuberi.
Il nostro territorio ha dato tanto, ha sofferto e soffre ancora, ora merita un risarcimento da parte del Governo. Per questo ci aspettiamo da Roma una risposta immediata, non c’è più tempo.