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Brindisi: appalti truccati all’Asl, gli accusati Undici sono in carcere, gli altri ai domiciliari

guardia di finanza

Di seguito i nomi di coloro che sono finiti in carcere o ai domiciliari, fra dirigenti e funzionari dell’Asl Brindisi e imprenditori, in totale 22, indagati con accuse a vario titolo dalla magistratura per l’ipotesi di avere truccato 61 appalti fra il 2006 e l’anno scorso. Le ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite all’alba dai Nas dei carabinieri di Taranto e dagli uomini della Guardia di finanza di Brindisi:

– Vincenzo Corso (in carcere), di Brindisi
– Giovanni Borromeo (in carcere)
, di Brindisi
– Roberto Braga (in carcere), di Brindisi
– Emilio Piliego (in carcere), di Brindisi
– Antonio Ferrari (in carcere), di Brindisi
– Vittorio Marra (in carcere), di Lecce
– Adolfo Rizzo (in carcere), di Lecce
– Cesarino Perrone (in carcere), di Brindisi
– Antonio Camassa (in carcere), di Brindisi
– Giuseppe Rossetti (in carcere), di Torre Santa Susanna
– Tommaso Vigneri (in carcere), di Bari
– Armando Mautarelli (ai domiciliari), di Brindisi
– Gianluca Pisani (ai domiciliari), di Brindisi
– Giovanni De Nuzzo (ai domiciliari), di Brindisi
– Mauro De Feudis (ai domiciliari), di Manfredonia
– Claudio Annese (ai domiciliari), di Bari
– Cosimo Bagnato (ai domiciliari), di Brindisi
– Grazia Cito (ai domiciliari), di Ostuni
– Daniele Di Campi (ai domiciliari), di Brindisi
– Francesco Perrino (ai domiciliari), di Brindisi
– Salvatore Perrino (ai domiciliari), di Brindisi
– Ivo Grifoni (ai domiciliari), di Bergamo

Un’altra persona è deceduta.

(elenco: fonte Quotidiano)




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