Sarebbe bastato dire che era stata presa una decisione inadeguata. Proprio per non chiamarla con il suo nome: assurda. Invece no, il governo italiano ha sospeso Schengen a causa della vicenda Ceuta, nei riguardi della Spagna (che in un giorno l’ha risolta peraltro). Ha anche chiesto e ottenuto che si svolgesse una riunione dei ministri dell’Interno dell’Unione europea, nei giorni scorsi. E in quella riunione il governo spagnolo è stato elogiato dagli altri. Non stanco di prendere schiaffi per la sua incredibile decisione di sospendere il trattato di Schengen solo in riferimento alla Spagna il governo italiano, alla richiesta (chiamiamola richiesta ma ultimatum era) di rimuovere la sospensione entro domani, con il mirabolante ministro Matteo Piantedosi ha detto che la sospensione rimane almeno fino al 15 agosto. Non solo, da fonti governative citate da varie testate arrivava la considerazione secondo cui l’Italia non accetta lezioni. E bla bla bla.
E con grande tranquillità il governo spagnolo nelle scorse ore ha detto che è introdotto, dalla mezzanotte dell’8 agosto al 7 settembre e quindi è già in vigore, un sistema di controllo di porti e aeroporti, solo per chi proviene dall’Italia: la carta d’identità elettronica (Cie) valida per l’espatrio o il passaporto restano i documenti da portare ma appunto, l’intensificazione dei controlli cambia la modalità di ingresso nel Paese iberico. Chissà se controlli circoscritti o estesi: si parla di “viaggiatori provenienti dall’Italia”. Nella settimana di ferragosto.
Che figuraccia.
Che figuraccia.






