Di seguito il comunicato:
Non è barese, non è napoletana e neppure romana. Quella di Banco, la nuova pizzeria che ha aperto i battenti a Conversano (Bari), è una pizza diversa che sta conquistando anche i palati più esigenti.
Vicino alla stazione e a pochi passi da Piazza Castello e dal centro storico del borgo pugliese, si può gustare un ricco menù che parla di Puglia ma guarda anche oltreoceano. Banco, infatti, offre al suo “club” di clienti anche antipasti, pizze e burger in stile Usa, per una combinazione unica di sapori e abbinamenti. A sorprendere più di tutto, però, è la pizza. Una pizza che si ispira al padellino torinese ma è più bassa e croccante, a ricordare i sapori e le consistenze rustiche della tradizione pugliese.
Questa pizza al padellino viene preparata con farina zero e una biga che raggiunge una maturazione di 24 ore. “Quando abbiamo pensato a quella che sarebbe stata la nostra pizza, non è stato facile scegliere cosa proporre. – spiega Alessandro Di Donna, proprietario di Banco – La pizza napoletana e quella barese sono ormai super diffuse e volevamo qualcosa di diverso. Di più originale. Così abbiamo optato per un padellino, ma rivisitato in chiave pugliese e quindi meno morbido e più croccante. Questa consistenza si ottiene con una lavorazione particolare che rende l’impasto molto leggero e alveolato, per un gusto davvero unico“.

Da provare anche il padellino Pastrami. Una pizza con base bianca che accoglie il Pastrami, ovvero una punta di petto di manzo affumicato e speziato, cotto per diverse ore, accompagnato con salsa alla senape, cetriolini e cipolla in agrodolce.

Banco nasce come food club dove la tradizione incontra ingredienti e abbinamenti golosi che guardano alla Puglia, ma viaggiano e portano lontano. Anche nel look, questo locale è un luogo fresco e giovane, volutamente pop e curato in ogni dettaglio. “L’idea – aggiunge Di Donna – era quella di creare un posto non pettinato, in cui ritrovarsi per mangiare piatti semplici, preparati con passione e tanto studio. Piatti in cui ritrovare i sapori della tradizione ma che offrono anche abbinamenti diversi da quello a cui siamo abituati. Piatti ghiotti e appetitosi. Di quelli che ti godi a ogni morso e, perché no, che ti fanno leccare le dita”.






