L’azienda ha comunicato avvio della composizione negoziata della crisi per 12 mesi, chiusura dello stabilimento Iesce 2 e fermo temporaneo, a partire dal secondo semestre del 2026, di quelli di Graviscella e Santeramo in Colle. Una parte minoritaria della produzione delocalizzata in Romania ed un massimo di 120 esodi volontari incentivati.
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Di seguito un comunicato diffuso dalla Regione Puglia:
Prosegue il confronto istituzionale sulla vertenza Natuzzi. A margine dell’incontro svoltosi ieri al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla presenza della sottosegretaria competente Fausta Bergamotto, dei rappresentanti dell’azienda, delle organizzazioni sindacali e dell’assessore allo Sviluppo economico e lavoro della Regione Puglia, Eugenio Di Sciascio, insieme al presidente della Task Force regionale Occupazione Leo Caroli, si è ribadita la necessità di costruire una soluzione solida e duratura per il futuro del gruppo.
La riunione si è concentrata sul percorso della Composizione Negoziata della Crisi (CNC), lo strumento che accompagna l’impresa nella ricerca di soluzioni per il riequilibrio aziendale e che, nel caso Natuzzi, prevede un orizzonte temporale limitato.
“Come Regione abbiamo chiesto con forza all’azienda un progetto credibile e sostenibile che guardi oltre la fase della Composizione Negoziata della Crisi e oltre i prossimi dodici mesi. La sfida è costruire una prospettiva industriale capace di garantire continuità produttiva, tutela dei lavoratori e competitività nel lungo periodo – dichiara l’assessore Di Sciascio –. La prospettiva condivisa emersa oggi è arrivare al tavolo già convocato per il 24 giugno al Mimit con una proposta di protocollo che le istituzioni metteranno a disposizione delle parti e che sarà oggetto di confronto nei prossimi giorni. Si tratta di un passaggio importante: un piccolo ma concreto passo avanti nel percorso di ricostruzione di un clima di fiducia e collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti”.
“Sappiamo che la fase della CNC rappresenta un momento delicato e complesso per i lavoratori e per l’azienda – tiene a sottolineare l’assessore -. Proprio per questo riteniamo che oggi esista un obiettivo comune che unisce istituzioni, organizzazioni sindacali e Natuzzi: salvaguardare il futuro dell’impresa e dell’occupazione. Il protocollo può diventare lo strumento attraverso cui tradurre questo obiettivo in impegni chiari e verificabili. I prossimi giorni saranno determinanti. Ci auguriamo che il lavoro che verrà svolto da qui al 24 giugno consenta di consolidare i punti di convergenza emersi e di presentare un’intesa che possa rappresentare il punto di svolta necessario per superare l’attuale fase di stallo e aprire una nuova prospettiva per l’azienda e per i lavoratori”, conclude l’assessore Di Sciascio.






