Quando comprate i pomodori in scatola al supermercato e cerchiamo il prezzo migliore. Quando comprate la frutta e cercate il prezzo migliore, magari sorprendendovi della convenienza. E vantandovene pure poi, perché avete trovato il prezzo buono.
Ecco, quando fate tutto questo ricordatevi che nella stragrande maggioranza dei casi sono prodotti del raccolto compiuto da migranti come quelli ammazzati in Calabria mentre venivano trasportati fino alla Basilicata per raccogliere fragole. Bruciati vivi in un’automobile perché avevano chiesto semplicemente di essere pagati. A loro veniva dato solo un pasto, un alloggio. Niente denaro. Si obietterà che sono stranieri anche i caporali, mafiosi pachistani. Vero. Quelli vanno combattuti. Esattamente come i criminali italiani, per esempio chi affida loro certi ingaggi. Ma straniero non corrisponde automaticamente a criminale.
Ovviamente le catene della grande distribuzione non possono essere considerate la parte conclusiva di una filiera criminale. Sia chiaro.
Quando parlate dei migranti con termini del tipo “prima gli italiani” ricordatevi che avete mangiato i pomodori o la frutta, o la verdura, a prezzi ultraconvenienti secondo le offerte, perché sono stati raccolti da quelli che voi offendete. Che vengono sfruttati e, se chiedono qualcosa di cui hanno diritto, magari vengono ammazzati.
Mangiate (anche) grazie a loro. E li offendete pure.






