Di seguito un comunicato diffuso dal Comune di Martina Franca:
Il Sindaco di Martina Franca Gianfranco Palmisano, nonché Presidente dell’UPI (Unione Province Italiane) Puglia invita la Regione ad un’attenta valutazione sulla strategia in generale delle Destination Management Organization (DMO). Per questo ha inviato una lettera al Presidente Antonio Decaro e all’Assessora al Turismo Graziamaria Starace.
“Ormai da tempo –scrive il Sindaco Palmisano– la denominazione Valle d’Itria viene associata a quella di Costa dei Trulli di una DMO che include diversi comuni. Il toponimo Valle d’Itria, ci tengo a ricordare, ha un’origine storica ben precisa: deriva da una grotta cultuale dedicata a Santa Maria d’Itria o Madonna dell’Odegitria, Protettrice dei viandanti, ubicata al centro di una valle carsica, a 500 metri da Martina, a 4 km da Locorotondo e a 8 km da Cisternino. Il luogo di culto fu officiato da monaci di rito greco dipendenti dal Monastero di San Nicola di Càsole (Otranto), fondato nel 1099, per poi essere riconvertito in Convento e Chiesa di Santa Maria d’Itria dei Frati Cappuccini, complesso del tardo XVI secolo, oggi dedicato a Sant’Antonio. Oltre che sull’affresco conservato nella chiesa, le testimonianze del culto dell’Odegitria sono presenti lungo i muretti a secco che delimitano le strade della Valle d’Itria, dove sono visibili diverse edicole votive dedicate proprio all’Odegitria”.
“Quindi, l’indicazione territoriale –spiega il Sindaco di Martina e presidente UPI- ha una sua origine storica e culturale che affonda le radici nel territorio di Martina Franca. Dal punto di vista geografico e paesaggistico, la Valle d’Itria è un’area omogenea racchiusa dalle colline oltre che di Martina e Locorotondo, anche di Alberobello e Cisternino, con i quali abbiamo in comune peculiarità come i trulli, i muretti a secco, gli ulivi e i vigneti, che rendono unica questa meravigliosa parte di Puglia. Lungi dall’essere una difesa campanilistica, questa mia iniziativa ha come obiettivo quello di ricordare le peculiarità e l’identità del nostro territorio”.
“L’uso di denominazioni slegate da origini e ragioni storiche –sottolinea Palmisano- rischia di ingenerare confusione. Per questo, come Sindaco di Martina e come Presidente UPI, rivolgo un appello al nostro Presidente della Regione Antonio Decaro e all’Assessora Regionale al Turismo Graziamaria Starace invitandoli ad un’attenta valutazione sulla strategia in generale delle DMO e sui perimetri regionali individuati, facendo svolgere un ruolo più centrale all’ARET Pugliapromozione che garantirebbe un miglior coordinamento e un notevole risparmio economico all’intero sistema”.









