Di seguito un comunicato diffuso dai carabinieri:
Nel pomeriggio del 26 gennaio 2026, a Taranto i Carabinieri della Sezione Radiomobile della locale Compagnia hanno arrestato in flagranza di reato un 49enne del posto, presunto responsabile del reato di atti persecutori nei confronti dell’ex convivente.
L’uomo si sarebbe presentato presso il luogo di lavoro della donna, una 44enne del capoluogo jonico, minacciandola di morte. Una situazione di grave pericolo che ha trovato immediata risposta grazie alla prontezza della vittima, che ha contattato il 112 Numero Unico di Emergenza, e alla rapidità dell’intervento dei militari dell’Arma.
I Carabinieri, giunti sul posto in pochi minuti, hanno rintracciato l’uomo e lo hanno sottoposto a perquisizione personale, rinvenendo in suo possesso un coltello a serramanico di grosse dimensioni, immediatamente sequestrato. Un elemento che avrebbe confermato la concretezza e l’attualità della minaccia.
In sede di denuncia, la donna ha raccontato un quadro allarmante: da circa un anno, a partire dal marzo 2025, l’ex compagno avrebbe messo in atto reiterate condotte vessatorie, fatte di minacce e aggressioni fisiche, mai denunciate prima per timore di ritorsioni.
Alla luce dei fatti emersi, i Carabinieri hanno attivato senza esitazioni il protocollo “Codice Rosso”, strumento fondamentale per garantire una tutela immediata ed efficace alle vittime di violenza domestica e di genere. Un meccanismo che consente di accelerare le procedure, assicurare protezione alla persona offesa e impedire che situazioni di rischio degenerino in conseguenze irreparabili.
Fatta salva la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria il 49enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.
L’Arma dei Carabinieri, ancora una volta, conferma il proprio ruolo centrale nel contrasto alla violenza sulle donne, e invita le vittime a denunciare tempestivamente e a rivolgersi ai centri antiviolenza presenti sul territorio, ribadendo che nessuno è solo e che lo Stato, attraverso le sue Istituzioni, è pronto a intervenire con decisione e tempestività.






