L’uomo, nell’ambito di un intervento chirurgico al quale fu sottoposto, ricevette una trasfusione di sangue. Era il 1974. Venti anni dopo, sintomi di malattia. Era l’epatite C. Che, con il passare del tempo, ebbe effetti letali, con il decesso avvenuto nel 2008.
I familiari dell’uomo originario di Martina Franca si rivolsero alla magistratura nel 2018 per rivendicare il riconoscimento di conseguenza della trasfusione di sangue che risultò infetto, di cui peraltro si accorse il paziente nel 1994, appunto venti anni dopo l’intervento chirurgico e la trasfusione.
Il tribunale di Lecce l’altro ieri ha sentenziato (primo grado) che il ministero della Salute deve risarcire la famiglia dell’uomo deceduto: ottocentomila euro per quella trasfusione di 52 anni fa.











