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Il carabiniere foggiano ammanettatosi a un uomo per salvargli la vita Accaduto nelle Marche giorni fa

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Giuseppe Coscia, carabiniere, 51 anni, foggiano. In servizio ad Osimo (Ancona).

Il 19 aprile, domenica, la telefonata di una donna disperata. Non sapeva che fine avesse fatto il marito ma sapeva, dai messaggi vocali che le aveva inviato, delle sue intenzioni suicide.

Per individuare il punto in cui si trovasse l’uomo i carabinieri avevano valutato il sottofondo audio dei messaggi: rumore di zona marina. Le ricerche di Giuseppe Coscia, Davide Bleve, Ludovico Rainò e Vito Brucoli, i militari impegnati (una pattuglia praticamente tutta pugliese) erano andate a buon fine in uno strapiombo di Numana dove il 40enne disperato era sul punto di lanciarsi.

Screenshot 20260427 024747Ad un primo tentativo di avvicinarsi da parte del militare l’aspirante suicida si è aggrappato ad un altro scoglio.

Coscia e Bleve, tolti cinturoni e stivali, erano pronti a lanciarsi nell’acqua profonda. Quindi il brigadiere capo foggiano, toltasi la giacca, si è così avvicinato al 40enne, gli ha parlato di come la vita fosse complicata anche per lui ma che si deve andare avanti, gli ha parlato dell’importanza dei figli
quindi si è ammanettato dicendogli chea casa lo attendeva suo figlio di un anno mezzo e che “se ti butti moriamo tutti e due”. Così ha convinto quell’uomo disperato a desistere e gli ha salvato la vita.

Se questo non è un eroe.



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