Nella foto Giovanna Bruno che ha vinto le elezioni e viene confermata sindaca di Andria. Una valanga di consenso, oltre il 76 per cento, per la candidata del centrosinistra. Tre elettori su quattro hanno votato per lei. Andria, quasi centomila abitanti, è la quarta città della Puglia per popolazione dopo Bari, Taranto e Foggia e dunque ha un rilievo anche come capoluogo, la stampa e le tv di livello nazionale non hanno tenuto adeguatamente conto della portata di questo risultato (mentre ad esempio lo hanno fatto per Arezzo, stessa dimensione di Andria).
Nei Comuni con popolazione superiore a quindicimila abitanti ci saranno dei ballottaggi: a Molfetta, per esempio.
A Mesagne il candidato Rogoli, in quanto a percentuale, ha sfiorato il 90 per cento dei consensi, nel leccese un candidato è arrivato al 92 per cento ma in alcuni Comuni tra foggiano (Mattinata) e Salento (Martano, Ruffano) c’è anche chi si è presentato come candidato unico e, guarda caso, ha vinto. Al contrario, per conoscere da Eligendo, il portale ufficiale del ministero dell’Interno, il dato di Locorotondo con l’elezione a sindaco di Vittorino Smaltino, è stato necessario aspettare l’esito della dodicesima e ultima sezione da caricare fra i dati. Settanta voti circa di differenza rispetto al concorrente. In provincia di Lecce peraltro c’è chi ha voluto strafare in tema di suspence: a Presicce-Acquarica il sindaco è Giacomo Palese con 2898 voti, dieci in più del contendente Paolo Rizzo. A Uggiano la Chiesa, poi, è finita 1473 a 1470: cioè Luca Leo è diventato sindaco vincendo per tre voti.






