Scrive Elly Schlein, segretaria del partito democratico:
Michele Finizio è un benzinaio indipendente che ha avviato uno sciopero della fame perché con i prezzi fissati dai grandi gruppi petroliferi non riesce più a competere.
Allora stamattina sono partita da Roma per andare a San Severo da lui, a sedermi su quella sedia che ha lasciato vuota per farsi ascoltare.
Non si possono soffocare i piccoli mentre le grandi società accumulano profitti miliardari.
ENI oggi dichiara che da inizio anno ha aumentato gli utili del 70 per cento rispetto all’anno scorso, guadagnando 6,4 miliardi di euro in più.
E ha annunciato in queste ore la proroga fino a fine anno del tetto ai suoi prezzi che ha introdotto qualche settimana fa con il plauso di Giorgia Meloni. Solo che quel tetto volontario rafforza posizioni già dominanti e falsa la concorrenza coi distributori indipendenti come Michele e migliaia di altri. Perché loro comprano il carburante dalle stesse grandi società ma a prezzo pieno di mercato, e poi non riescono a competere con i prezzi che fissano.
Per questo serve ristabilire equità, introducendo per legge un tetto al prezzo dei carburanti che sia uguale per tutti, temporaneo per 90 giorni e attuabile solo in circostanze eccezionali verificate dal Garante dei prezzi, come chiedono i gestori dei benzinai.
Michele dopo il nostro incontro ha sospeso lo sciopero della fame. Gli ho promesso che noi continueremo a portare avanti questa battaglia di equità e dignità.








