Di Nino Sangerardi:
L’assessorato al Welfare della Regione Puglia continua a investire nell’innovazione sociale finanziando ulteriori 21 progetti nell’ambito dell’Avviso pubblico “Impatto Sociale”, dedicato alla promozione di interventi sperimentali nei contesti dell’economia sociale e che dispone di una dotazione finanziaria complessiva pari a 10 milioni di euro a valere sull’Azione 8.10 del PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027.
I nuovi interventi si aggiungono ai 31 già ammessi a finanziamento, ampliando un percorso che punta a sperimentare servizi, strumenti e modelli organizzativi innovativi in grado di rispondere a nuove esigenze sociali. L’obiettivo è favorire la nascita di soluzioni replicabili e sostenibili, capaci di migliorare l’efficacia delle risposte offerte alle persone e di generare benefici duraturi.
“L’innovazione sociale è la capacità di trasformare un bisogno in una soluzione concreta e duratura– dichiara l’assessore al Welfare e allo Sport della Regione Puglia,Cristian Casili–Con questo Avviso sosteniamo progetti che sperimentano approcci nuovi in ambiti molto diversi tra loro, mettendo a disposizione strumenti, competenze e opportunità che possono diventare patrimonio stabile dei territori. Il valore di queste iniziative risiede proprio nella loro capacità di aprire strade nuove e generare cambiamenti misurabili”.
Tra gli interventi ammessi a finanziamento c’ è il percorso di reinserimento sociale e lavorativo rivolto alle persone detenute, iniziativa che punta a contrastare il fenomeno della recidiva attraverso attività produttive legate alla valorizzazione di risorse locali, alla formazione professionale e all’accompagnamento verso l’occupazione. Un’altra proposta sviluppa un modello che unisce navigazione solidale, musica e teatro, coinvolgendo minori, persone con disabilità, cittadini di origine straniera ed ex detenuti in percorsi educativi e formativi orientati alla crescita personale e relazionale.
In programma una ” sperimentazione che applica l’intelligenza artificiale alle arti performative e alla produzione culturale in modo da favorire la nascita di nuove competenze professionali nei settori culturali e creativi attraverso laboratori specialistici e percorsi di apprendimento dedicati. Le tecnologie digitali saranno inoltre utilizzate per sostenere l’autonomia delle persone neurodivergenti e delle loro famiglie attraverso strumenti capaci di facilitare l’accesso ai servizi, l’orientamento e la costruzione di reti di supporto personalizzate”.
Previsto anche un progetto che utilizza arte, danza e movimento come strumenti per promuovere benessere e relazioni sociali, coinvolgendo diverse generazioni in attività condivise orientate alla partecipazione culturale.
Un ulteriore intervento sarà dedicato alla valorizzazione di spazi collettivi attraverso percorsi di agricoltura sociale, inserimento lavorativo e cittadinanza attiva, con particolare attenzione alle persone che vivono condizioni di fragilità.






