Nell’immagine tratta da schema diffuso dal consorzio di bonifica della Capitanata, la situazione riguardante la diga di Occhito. Quello nel foggiano è il più grande invaso in terra battuta d’Europa ed è vitale per la Puglia. La situazione di disponibilità idrica, che era drammatica in autunno, è ora migliore, con circa cento milioni di metri cubi d’acqua, rispetto a un anno fa: quasi il doppio. Negli altri invasi pugliesi la situazione è analoga.
Oggi è la giornata mondiale dell’acqua, il bene più prezioso, più sprecato e con sempre maggiore difficoltà di approvvigionamento causa cambiamenti climatici, tanto da essere diventato una questione di emergenza.
Di Nino Sangerardi:
Il presidente della Giunta regionale pugliese, Antonio Decaro, ha incontrato il Gruppo di Lavoro sulla resilienza idrica, che opera a supporto del Gabinetto di Presidenza, per analizzare la situazione degli invasi idrici nei quali risulta esserci una crescente disponibilità di acqua.
L’attenzione si è concentrata in particolare sulla situazione della Diga di San Giuliano(situata tra i territori di Matera e Grottole e Miglionico sul fiume Bradano), la cui quota di invaso avrebbe raggiunto un valore prossimo alla quota soglia, per cui si è reso necessario aprire le paratoie per far defluire l’acqua in eccesso.
Alla luce della necessità di garantire le future riserve idriche e per non disperdere la risorsa accumulata, si è valutata l’opportunità di chiedere l’innalzamento della quota di invaso per la Diga lucana.
Pertanto, anche a seguito di istruttoria tecnica affidata al Gruppo di Lavoro, il presidente Decaro, dopo essersi consultato con il presidente della Giunta regionale della Basilicata, Vito Bardi, propone ” la convocazione del tavolo politico dell’Accordo di programma con la Regione Basilicata per la gestione delle risorse idriche”.
La situazione aggiornata dei principali bacini , marzo 2026, evidenzia segnali positivi, ma pure elementi che richiedono prudenza e attenta gestione.
Ecco lo stato di riempimento, ad oggi, delle dighe pugliesi e lucane :
— Diga di Occhito (Fortore): 92 milioni di metri cubi (53 milioni nello stesso periodo
dello scorso anno)
— Diga di Marana Capacciotti: 23 milioni di mc (18,9 milioni al 2 marzo 2025)
— Diga di Monte Cotugno: 252 milioni di mc (211 milioni lo scorso anno), con una capacità irrigua
programmata di circa 70 milioni
— Diga di Conza: 41 milioni di mc (22 milioni nel 2025)
— Diga del Pertusillo: 91 milioni di mc (53 milioni nel 2025)
–Diga del Capaccio (Celone): 4,8 milioni di mc (920 mila nel 2025)
–Diga di San Pietro: 4,1 milioni di mc (dato stabile)
–Diga del Locone: 50 milioni di mc (42 nel 2025).






