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Giornata mondiale delle api: l’esperienza di Noci Oggi

Bee Clariane4

Di seguito il comunicato:

In occasione della Giornata Mondiale delle Api del 20 maggio, Kormed, il brand dedicato al settore sanitario del network della salute Clariane Italia, porta per il secondo anno consecutivo alla Casa di Cura Monte Imperatore di Noci (BA) Bee Clarianeil primo progetto che promuove il benessere del paziente, il confronto intergenerazionale e l’attenzione per l’ambiente grazie alle api, nato dalla collaborazione con la Società Benefit Apicoltura Urbana Srl.
In un contesto in cui la biodiversità è sempre più minacciata da tutte quelle attività – come la deforestazione, la monocoltura intensiva o l’urbanizzazione di massa – che l’uomo da secoli mette in atto, Bee Clariane nasce dalla convinzione che i Governi, le aziende, la società civile e i singoli sono chiamati a fare la loro parte, dando un contributo concreto nella preservazione di un patrimonio importante come la diversità biologica.
Il progetto ha l’obiettivo di proteggere e tutelare le api, insetti essenziali per il nostro ecosistema, non solo per il loro ruolo nell’impollinazione, ma anche perché, essendo sensibili alle modificazioni ambientali, fungono da bioindicatori, segnalando, attraverso il loro comportamento e stato di salute, le condizioni dell’ambiente circostante. Per questo, all’interno di ogni struttura coinvolta nell’iniziativa, sono state installate due arnie in grado di accogliere 60.000 api ciascuna.
Quest’anno, la Casa di Cura Monte Imperatore di Noci segna un’ulteriore evoluzione del progetto: alle due arnie sarà applicato un sistema di biomonitoraggio digitale sviluppato da BeeGuard®, prima soluzione automatica e continua che utilizza le api come strumento di misurazione della biodiversità. Attraverso sensori e intelligenza artificiale, il sistema raccoglie in tempo reale dati sul flusso di entrate/uscite delle api, la disponibilità alimentare nel territorio e l’impatto climatico sul comportamento degli sciami — indicatori che restituiscono una fotografia scientifica dell’ecosistema entro un raggio di 3 km dalla struttura. A fine stagione, questi dati confluiranno in un report annuale che documenterà in modo oggettivo lo stato della biodiversità locale.
Arrivato alla sua quinta edizione, Bee Clariane in questi anni ha coinvolto quasi tutte le regioni del network della salute di Clariane, portando nei territori in cui l’azienda opera un duplice valore aggiunto: non solo contribuisce in maniera concreta alla tutela della biodiversità, creando uno spazio ad hoc per le api dove prima non c’era e un’opportunità di sensibilizzazione, ma rappresenta anche un momento di scoperta e coinvolgimento per gli ospiti delle strutture e per le scuole di quartiere, che potranno partecipare a iniziative educational sul mondo delle api e della tutela dell’ambiente. Grazie alle precedenti edizioni dell’iniziativa, si è osservato come le arnie siano diventate un punto di riferimento per le persone delle strutture e come rappresentino per loro un’occasione di contatto con la natura tra emozioni, curiosità e meraviglia, creando momenti capaci di arricchire la giornata e di rendere le strutture Kormed luoghi attivi.
“Da ormai cinque anni portiamo nelle nostre strutture Bee Clariane, un progetto che riflette la nostra anima di Società Benefit e con cui, anno dopo anno, rinnoviamo il nostro impegno quotidiano nel creare luoghi attivi e aperti al territorio, in cui l’attenzione alle persone passa anche da attività di valore come questa, che intrecciano la tutela dell’ambiente, il benessere dei nostri pazienti e l’attenzione alle comunità circostanti”, commenta Federico Guidoni, Presidente e CEO di Clariane Italia. “Bee Clariane rappresenta a pieno la nostra visione di cura: non solo assistenza in senso stretto, ma partecipazione, stimolo, inclusione e responsabilità sociale. Attraverso la tutela delle api e della biodiversità, vogliamo offrire ai nostri ospiti momenti capaci di arricchire la quotidianità, favorire il dialogo intergenerazionale e contribuire alla costruzione di comunità più consapevoli e sostenibili. Quest’anno a Noci facciamo un ulteriore passo avanti: grazie a un sistema di biomonitoraggio basato sull’intelligenza artificiale, le nostre arnie diventano anche strumenti di misurazione scientifica della biodiversità del territorio, trasformando un progetto dal forte valore umano in un contributo concreto e misurabile alla sostenibilità ambientale”.
“Vedere il progetto Bee Clariane arrivare alla quinta edizione è una grande soddisfazione. Quando abbiamo portato le prime arnie nelle RSA, sapevamo di fare qualcosa di innovativo, e oggi questa iniziativa è diventata un modello concreto di inclusione e sostenibilità. Le api non sono solo custodi della biodiversità, ma un vero strumento di sensibilizzazione: gli eventi intergenerazionali che uniscono bambini e anziani dimostrano che la cura della natura non ha età. Da quest’anno, inoltre, facciamo un ulteriore passo avanti introducendo un dispositivo AI applicato all’arnia: uno strumento tecnologico che ci permette di monitorare la biodiversità e ascoltare ancora più da vicino i messaggi che le api ci inviano sull’ambiente circostante”, commenta Giuseppe Manno, Fondatore di Apicoltura Urbana Srl.
Bee Clariane – che andrà avanti, in base alle condizioni meteorologiche, fino a fine ottobre – è un progetto che si struttura in diverse fasiil laboratorio di piantumazione “Giardinieri in Erba”, che prevede la creazione di un’aiuola con fiori ad hoc ricchi di polline e nettare che nutrono le api e aiutano la produzione di miele, esperienze educative a distanza di sicurezza dedicate ai pazienti per conoscere meglio le api e il loro mondo, ma anche Cera una candela, gli incontri intergenerazionali tra bambini e pazienti per la realizzazione artigianale di una candela con foglio cereo. Sono inoltre previsti momenti di team building durante i quali cinque persone al mese potranno partecipare, presso l’apiario della struttura, alla visita immersiva con tuta da apicoltore affiancati dal tecnico apistico per osservare da vicino il suo lavoro.
A fine stagione, a conclusione del progetto, è prevista una piccola produzione di miele, che verrà raccolto e confezionato in vasetti realizzati appositamente per l’iniziativa: le etichette saranno disegnate dai ragazzi delle scuole di quartiere e selezionate attraverso un concorso interno, che coinvolgerà anche gli ospiti delle strutture per rafforzare ulteriormente il legame tra generazioni e territorio, creando un vero e proprio ponte intergenerazionale che nasce dal desiderio di Kormed di rendere le proprie strutture spazi in cui le persone si sentano stimolate, attive e parte della società.


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