Di seguito il comunicato:
In occasione della Giornata nazionale per la donazione e il trapianto di organi e tessuti, in programma domenica 19 aprile, l’Ospedale “F. Miulli” rinnova il proprio impegno nella promozione della cultura della donazione e nella gestione di un processo clinico altamente complesso che consente di trasformare un gesto di generosità in una concreta possibilità di vita per molti pazienti.
Il Miulli si distingue per l’attività di identificazione, gestione e prelievo di organi e tessuti da pazienti in morte encefalica, destinati poi al trapianto in centri autorizzati. Un percorso che nasce all’interno del reparto di Rianimazione, diretto dal professor Salvatore Maurizio Maggiore, e che trova il suo fulcro operativo nel “Team Donazioni Miulli“, coordinato dal dott. Ovidio Nicola Miccolis e dalla dott.ssa Laura Liddi, dal dott. Michele Magnifico, dal dott. Teodoro Martello, dalla dott.ssa Fabrizia Massaro, dal dott. Donato Soranno e dalla dott.ssa Ester Spada.
L’evento donativo rappresenta un vero e proprio stress test organizzativo per l’intero ospedale, coinvolgendo in modo sinergico numerose unità operative: Medicina di Laboratorio, Cardiologia, Radiologia, Pneumologia, Ecografia, Anatomia Patologica, Sala Operatoria, Direzione Medica, Medicina Legale, Neurologia, Oculistica e Dermatologia. Una macchina complessa che lavora senza interruzioni per garantire sicurezza, appropriatezza e tempestività in ogni fase del processo.
I risultati confermano la solidità di questo modello. Nel 2025 sono state effettuate 5 donazioni (2 grazie al consenso espresso in vita al momento del rinnovo della carta d’identità e 3 attraverso il consenso dei familiari aventi diritto), che hanno consentito il prelievo di 24 organi: 10 reni (tutti trapiantati in regione), 4 cuori (2 in regione e 2 fuori regione), 5 fegati (4 a Bari e 1 fuori regione) e 2 coppie di cornee, destinate alla Fondazione Banca degli Occhi del Veneto.
Anche il 2026 si apre con segnali incoraggianti, con due ulteriori donazioni già effettuate: una di fegato e cornee e una multipla comprendente fegato (destinato a due riceventi pediatrici), cuore e reni. Un trend che si inserisce in un quadro regionale di crescita della medicina trapiantologica, dove permane tuttavia una criticità legata al numero delle opposizioni alla donazione.
“Il principio resta semplice e imprescindibile: senza donatori non ci possono essere trapianti. Per questo – sottolinea il dott. Miccolis – è fondamentale diffondere informazione e consapevolezza, affinché ogni cittadino possa esprimere in vita la propria volontà”.

Il sistema trapiantologico italiano rappresenta una rete altamente specializzata che opera 24 ore su 24, coordinata dal Centro Nazionale Trapianti, per garantire un’equa assegnazione degli organi ai pazienti in lista d’attesa. Allo stesso modo, la donazione di cellule staminali emopoietiche – fondamentali per il trattamento di patologie come le leucemie – è gestita attraverso il Registro nazionale IBMDR, in collegamento con i registri internazionali.
La donazione avviene sempre e solo dopo l’accertamento di morte, secondo criteri rigorosi e normati, e nel pieno rispetto della persona. Parallelamente, per quanto riguarda le donazioni da vivente, come nel caso del midollo osseo, il rischio per il donatore è minimo e attentamente monitorato.
In questa giornata simbolica, l’Ospedale Miulli ribadisce il proprio impegno clinico e culturale: sostenere la rete trapiantologica e promuovere una scelta consapevole che può salvare vite. Perché ogni donazione rappresenta una possibilità concreta di restituire futuro.






