Venerdì sera alle otto, Matteo Salvini a Martina Franca. Prima tappa nella due giorni che riguarda anche Cisternino, Gallipoli e Ceglie Messapica.
Il leader leghista ha raccolto l’invito dell’ex parlamentare Gianfranco Chiarelli per inaugurare un comitato elettorale in valle d’Itria. In via Taranto, a un paio di isolat i dal semaforo all’ingresso del centro urbano, la manifestazione politica. Appena ufficializzata tale presenza è stata organizzata una contromanifestazione, in programma in piazza Marconi, ad alcuni isolati dell’inaugurazione leghista, con inizio alle 18,30.
Contributo di Giovanni Fumarola:
Abbiamo intervistato Mattia Bonasia ed Alessio Pastore, due dei principali organizzatori del presidio di protesta che accoglierà Matteo Salvini, qui a Martina Franca come previsto dal tour elettorale. Abbiamo posto loro queste tre domande:
1. Cosa vi porta ad essere qui e dimostrare questo dissenso nei confronti di Matteo Salvini e la Lega?
È la seconda volta che Matteo Salvini presenzia nella nostra città, Martina Franca. Sentivamo il dovere di far sentire la voce di tante persone che non condividono e non si sentono rappresentati dagli ideali di odio sociale e razziale di cui il premier della Lega è portatore. Mai come oggi, nella situazione di crisi trasversale che stiamo vivendo è necessario affermare ad alta voce i valori di condivisione e solidarietà di cui il sud è sempre stato portatore;
2. Come è nata la maniFESTAzione?
La maniFESTAzione è nata in maniera spontanea da noi, dei semplici ragazzi e ragazze che amano il proprio territorio: abbiamo deciso di mettere la faccia e urlare il nostro dissenso all’intera comunità martinese. L’inconciliabilità dei valori della Lega rispetto ai nostri è stata resa evidente da un incredibile e immediato sostegno della collettività, che, stanca di proposte politiche volte allo sfruttamento del territorio e all’emarginazione delle minoranze, è pronta per intraprendere un nuovo cammino politico intersezionale che parta dal basso: da noi martinesi giovani e non;
3. Qual è il messaggio che questa folla vuole dare al leader leghista ma anche e soprattutto alla città di Martina Franca?
Il messaggio è chiaro e semplice: la nostra città merita di più, merita di essere rappresentata da una coalizione politica valida che preservi seriamente i valori e le ricchezze del nostro territorio. Salvini non è, non è mai stato e non sarà mai il benvenuto qui, perché noi non dimentichiamo il trattamento che ci ha riservato negli anni passati e siamo consapevoli che la sua apertura al sud è soltanto subordinata a meri fini elettorali e di partito.