“Ultimo episodio accaduto nella mattinata di lunedi 13.04.2026, allorquando durante la
perquisizione di un pacco spedito dai familiari ad un detenuto di origini brindisini con problemi
psichiatrici in carcere per reati contro il patrimonio, il poliziotto addetto notava che il pacco
conteneva della carne e della sostanza anomala, per cui procedeva al sequestro in attesa di
ulteriori controlli” racconta Federico Pilagatti, Sappe, in un comunicato.
“A questo punto il detenuto si avventava contro il poliziotto scaraventandolo sul muro, per poi
impossessarsi del pacco contenente la carne e la sostanza misteriosa cercando di allontanarsi
senza riuscirci poiché trovava il cancello di sbarramento chiuso. Allarmati dall’accaduto giungevano altri poliziotti che bloccavano il detenuto che nel frattempo
aveva nascosto il pacco con la carne e la sostanza sotto i vestiti.
A questo punto dopo una mediazione (poiché i detenuti possono ammazzare un poliziotto ma non
può essere toccato nemmeno con un grissino) il detenuto consegnava il pacco ai poliziotti.
Subito dopo mentre il poliziotto aggredito veniva condotto in ospedale ove gli veniva riscontrata
una frattura alla costola con prognosi di 30 gg, da un controllo più attento veniva accertata
presenza di circa 35 g di sostanza stupefacente






