Di seguito un comunicato diffuso dai carabinieri:
Nell’ambito di un procedimento penale pendente nella fase delle indagini preliminari dinanzi a questo Ufficio, su richiesta del Pubblico Ministero il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari ha emesso ordinanza applicativa di misura cautelare personale nei confronti di 6 persone, in relazione alle ipotesi di reato (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.
La misura è stata eseguita in data 30 giugno dal personale della Stazione Carabinieri di Putignano, con il supporto dello Squadrone Eliportato Carabinieri “Cacciatori Puglia” e del Nucleo Cinofili Carabinieri di Modugno (BA).
In estrema sintesi, e nel rispetto del segreto investigativo, l’ipotesi posta a fondamento del provvedimento riguarda cessioni di stupefacente (cocaina, hashish e marijuana), caratterizzate dall’utilizzo di linguaggio codificato per concordare gli appuntamenti, nonché sull’occultamento dello stupefacente in nascondigli (es. muretti a secco e barattoli nelle campagne). Inoltre, alle attività partecipava anche un indagato già sottoposto a misura cautelare in carcere.
Avvertenza sulla presunzione di innocenza:
Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che gli elementi sin qui acquisiti, nonché la stessa misura cautelare, hanno natura provvisoria, La misura cautelare è fondata su un giudizio di mera probabilità (gravi indizi di colpevolezza) e non costituisce in alcun modo accertamento di responsabilità.
Le persone sottoposte alle indagini non possono essere indicate come colpevoli fino a quando la colpevolezza non sia stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili, come stabilito dall’art, 27, secondo comma, della Costituzione e dagli artt. 1 15-bis c.p.p, e 2 del d.lgs. 8 novembre 2021, n. 188. Esse hanno diritto di formulare le proprie difese e di chiedere il riesame della misura nelle sedi competenti.
Occorre inoltre tenere distinti i diversi piani dell’ipotesi investigativa, della contestazione, della decisione cautelare e dell’accertamento definitivo della responsabilità: solo quest’ultimo, eventuale e successivo, potrà affermare la colpevolezza.






