Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria fa causa ad Arcelor Mittal. Nel ricorso i commissari chiedono sette miliardi di euro al colosso siderurgico che gestiva l’ex Ilva e il cui valore è stato distrutto proprio con la gestione di Arcelor Mittal, secondo il ricorso di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria.
È stato sequestrato il convertitore dell’Acciaieria 2 nello stabilimento siderurgico ex Ilva di Taranto, dopo l’incidente mortale sul lavoro dell’altro ieri. Vittima il 46enne Claudio Salamida.
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Di seguito un comunicato diffuso da Acciaierie d’Itria in amministrazione straordinaria:
Acciaierie d’Italia in A.S. comunica che nella prima mattinata di ieri , presso l’area di lavoro relativa all’Altoforno n. 2 dello stabilimento di Taranto, sono state avviate in via precauzionale le procedure di sicurezza previste a seguito dell’attivazione dei rilevatori ambientali di monossido di carbonio (CO).
Secondo quanto previsto dalle procedure, i lavoratori sono stati invitati ad allontanarsi dall’area, che è stata immediatamente messa in sicurezza. Il personale tecnico, in collaborazione con i Vigili del Fuoco aziendali, è subito intervenuto per individuare e risolvere l’anomalia senza registrare danni alle persone o agli impianti.
Alle ore 10:30, una volta ripristinate le condizioni di sicurezza, le attività di manutenzione straordinaria dell’Altoforno 2 sono regolarmente riprese.






