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Taranto, operatori del 118 aggrediti: “la più ferma condanna” Uil fp

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Di seguito un comunicato diffuso da Uil fp:

La UIL FP Taranto esprime la più ferma condanna per la grave aggressione subita dagli operatori del 118 di Taranto durante un intervento di soccorso in via Oberdan nella giornata di martedì 10 giugno. Quanto accaduto, con minacce rivolte al personale e oggetti lanciati contro l’ambulanza, è un fatto gravissimo che riporta al centro un’emergenza non più rinviabile: la sicurezza di chi ogni giorno opera per salvare vite umane.

Appena appresa la notizia dell’episodio, i responsabili sindacali della UIL FP si sono immediatamente attivati per accertarsi delle condizioni di salute dei lavoratori coinvolti. I soccorritori hanno raccontato la spiacevole esperienza vissuta, sottolineando un dettaglio allarmante: è già la seconda volta che subiscono un’aggressione in quella stessa abitazione e da parte del medesimo giovane. La totale mancanza di protezione di fronte a questi eventi preoccupa fortemente gli operatori, i quali scendono in campo ormai consapevoli che possa accadere di tutto. Questo costante stato di ansia e tensione logora il personale, mettendo a dura prova anche i professionisti più esperti.

“Siamo davanti all’ennesimo episodio vile e inaccettabile ai danni di lavoratrici e lavoratori che svolgono un servizio essenziale per la collettività”, dichiara Giovanni Maldarizzi, segretario generale UIL FP Taranto. “Non si può continuare a chiedere al personale del 118 di intervenire in contesti sempre più difficili senza adeguate tutele, senza il giusto riconoscimento professionale e senza un sistema capace di proteggerlo davvero. Le aggressioni contro il personale sanitario non possono essere considerate un rischio normale del lavoro: chi soccorre deve poter operare in sicurezza, con dignità e con strumenti adeguati”.

Vincenzo Palmieri, responsabile organizzativo UIL FP Taranto, afferma: “Questo episodio non è un fatto isolato, ma l’ennesimo segnale di un fenomeno ormai allarmante che colpisce il personale sanitario e dell’emergenza. Da tempo chiediamo il riconoscimento giuridico e professionale della figura dell’autista-soccorritore, l’introduzione della patente di servizio per gli operatori dell’emergenza, maggiori garanzie, coperture assicurative e tutele legali per tutto il personale del 118. Servono inoltre protocolli operativi uniformi su scala nazionale e l’allineamento dell’intero sistema di emergenza-urgenza, superando disparità territoriali che oggi producono differenze organizzative e operative non più tollerabili. Non è più accettabile lasciare soli gli operatori mentre svolgono il proprio dovere”.

La UIL FP Taranto esprime piena solidarietà agli operatori coinvolti e ribadisce che la tutela del personale sanitario deve diventare una priorità assoluta per istituzioni e aziende sanitarie. Difendere chi soccorre significa difendere il diritto alla salute di tutti.

 

 



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