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San Michele Salentino: reddito di cittadinanza, 58enne denunciata per truffa Carabinieri, campagna di contrasto delle truffe agli anziani

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Di seguito alcuni comunicati diffusi dai carabinieri:

Recenti casi di tentate truffe poste in essere in danno di persone anziane, commesse da sedicenti Carabinieri, ovvero  rappresentanti di altre Forze di polizia, enti pubblici, fornitori di  energia, rendono necessaria una rinnovata e convinta opera di sensibilizzazione dell’Arma, finalizzata alla prevenzione e al contrasto  dell’esecrabile fenomeno  delle truffe perpetrate ai danni degli anziani. Si tratta di iniziative di rassicurazione sociale che tendono a consolidare il tradizionale rapporto di vicinanza dell’Arma ai cittadini, con particolare riguardo  nei confronti di quanti si trovano all’interno delle fasce più deboli e indifese della popolazione. La sicurezza è un bene assoluto per gli anziani: sicurezza che troppo spesso viene messa a repentaglio dall’azione di malfattori senza scrupoli che approfittano della loro buona fede. Un fenomeno, purtroppo,  in continua crescita, che deriva anche dalla solitudine in cui vivono molti appartenenti a tale categoria sociale. Per queste persone la truffa, oltre al danno economico che comporta, rappresenta anche un vero e proprio  motivo di caduta psicologica: c’è infatti  il reale pericolo che le vittime possano  chiudersi  in sé stesse, compromettendo la propria autonomia e socializzazione. Ecco perché nelle parrocchie  come nei centri culturali, nei circoli ricreativi e nelle sedi delle associazioni di quartiere, i militari dell’Arma si muovono in concerto e con la collaborazione di Enti locali e autorità religiose, per parlare con gli anziani, informarli sulle modalità attraverso le quali le truffe vengono attuate e fornire loro consigli mirati affinché possano difendersi dalle subdole tecniche utilizzate dai malviventi per introdursi in casa. Al termine di questi incontri i partecipanti acquisiscono sempre più la consapevolezza di un concetto importante quello della sicurezza partecipata utile al fine di prevenire i reati e a promuovere in modo  sempre più proficuo la collaborazione  con chi è impegnato a contrastarli.  Quindi, la fiducia nell’operato delle forze dell’ordine  e la collaborazione che i cittadini danno loro diventano  presupposti fondamentali  alla costruzione di un’efficiente  rete di comunicazione che permetta  di prevenire e arginare quelle che sono le più frequenti situazioni di pericolo. Le iniziative dell’Arma non si limitano però ai menzionati incontri nelle sedi  in cui è più facile entrare in contatto con gli anziani. Fondamentale è il contributo fornito dagli organi di stampa e dai mezzi d’informazione locale, in grado di diffondere presso il maggior numero di persone l’opera di sensibilizzazione intrapresa dai Carabinieri (molte le radio e le televisioni regionali e provinciali che trasmettono  spot e video informativi. Nell’opera di prevenzione vengono coinvolti anche medici di base, associazioni di categoria oltre ai responsabili  dei vari istituti di credito banche e uffici postali invitati a segnalare  eventuali operazioni o movimenti di denaro  insoliti effettuati  dai pensionati. Brochure e vademecum informativi  vengono affissi nei luoghi di maggior aggregazione (centri commerciali, supermercati di zona, sale di attesa dei comandi Stazione, o inseriti nei bollettini parrocchiali. Insomma nulla viene trascurato  per arginare, e soprattutto prevenire, un così odioso reato e restituire alle vittime la fiducia in se stesse e in chi è chiamato a difenderle. Pertanto il Comando Provinciale Carabinieri di Brindisi ha reiterato la campagna di sensibilizzazione più volte condotta in modo capillare nella provincia, ribadendo con rinnovata energia, presso i luoghi pubblici, soprattutto uffici postali, e luoghi di culto in specie al termine della Santa Messa sia domenicale che vespertina semplici e importanti consigli.

Esiste un modo semplice per non cadere nelle trappole, non aprire la porta a chi non si conosce direttamente. Diffidare sempre e comunque di tutto e tutti poiché l’insidia è in agguato, dalla venditrice ambulante di calzini, alla comunicazione telefonica della falsa vincita di un concorso, al trucco che va per la maggiore dell’avvocato fasullo o del falso maresciallo dei Carabinieri

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I Carabinieri della Stazione di San Michele  Salentino a conclusione accertamenti hanno deferito in stato di libertà una 58enne del luogo per false dichiarazioni e omessa comunicazione delle variazioni di reddito, nonché truffa aggravata.

In particolare dalle indagini svolte dagli operanti, è emerso che la donna ha percepito indebitamente dal mese di maggio 2019 il “reddito di cittadinanza” per un ammontare mensile di 600,58€, incassando indebitamente 1801,74€, nonostante è stato accertato che espleta altra attività lavorativa.

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I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Vito dei Normanni a conclusione degli accertamenti, hanno deferito in stato di libertà un 55 e un 60enne entrambi della provincia di Taranto con a carico pregiudizi penali per reati contro il patrimonio. I due indagati a bordo di una Fiat Punto intestata a un loro congiunto, hanno perpetrato nei mesi di giugno e luglio quattro  furti su autovetture parcheggiate nelle località balneari della costa brindisina.

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I Carabinieri della Stazione di Carovigno hanno deferito in stato di libertà a conclusione degli accertamenti, un 34enne originario di Ostuni, per il reato di furto di energia elettrica. I militari a seguito di perquisizione domiciliare effettuata nell’abitazione di proprietà di un congiunto ultraottantenne, ma di fatto  nella piena disponibilità da tempo del 34enne, hanno riscontrato l’allaccio abusivo alla rete ENEL.

Dal controllo del contatore installato nell’abitazione, è emerso che lo stesso non era attivo, nonostante la luce del lampadario fosse accesa e gli elettrodomestici funzionanti. Dalle verifiche effettuate dai tecnici dell’ENEL, che hanno messo in sicurezza l’impianto, è stato quantificato un consumo  non registrato pari a 46.000 KWh per un controvalore di circa 10.000€.

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A Oria i Carabinieri della Stazione, a conclusione degli accertamenti, hanno deferito in stato di libertà per “reiterazione nella guida senza patente” un 34enne di origine calabrese, residente a Oria. L’uomo è stato controllato in via Latiano, alla guida di un motociclo Piaggio Vespa di proprietà di una donna, sprovvisto della patente di guida mai conseguita, reiterando nell’arco del biennio la violazione.

Nella situazione appena descritta la guida senza patente, la cui violazione costituisce un illecito depenalizzato, assume invece carattere penale, configurandosi quale autonoma fattispecie di reato alla quale si applica la pena dell’arresto sino ad un anno. È una delle due ipotesi dell’art. 116 del codice della strada che riveste carattere penale restando esclusa dalla depenalizzazione, poiché è stato accertato un comportamento recidivo nel biennio. In tutte le ipotesi che assumono carattere penale per la reiterazione dell’illecito depenalizzato, in luogo del fermo amministrativo del veicolo, solo nel caso in cui appartenga al contravventore, trova applicazione la sanzione accessoria della confisca, che è l’acquisizione coattiva da parte della pubblica amministrazione di determinati beni, nei confronti di chi ha commesso il reato, o che sono serviti, o furono destinati a commettere il reato. La seconda ipotesi dell’art. 116 che riveste carattere penale concerne la guida senza patente o con patente negata, sospesa o revocata a persona sottoposta con provvedimento definitivo a misura di prevenzione. Nell’ipotesi in cui il veicolo con cui è stato commesso il reato, non appartenga all’indagato, è affidato al proprietario che risponderà di “incauto affidamento”, poiché lo ha affidato o ne ha consentito la guida a persona che non ha conseguito la corrispondente patente di guida.




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1 Comment

  1. Io non ci credo molto, perché io ho fatto segnalazione su una che lavora come badante in nero e percepisce il reddito ma ancora nulla

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