Da oggi sono sospese tutte le attività produttive dell’area a caldo dello stabilimento tarantino.
Lo ha comunicato Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria a prefetto, questore, forze dell’ordine ed enti locali.
Viene anche annunciata la richiesta di ammortizzatori sociali.
Rimane attiva la fase di preriscaldo degli impianti, per l’area a caldo. Ciò in attesa della pronuncia della Cassazione in merito alla sentenza del tribunale di Milano, confermata in appello, riguardante lo spegnimento dell’area a caldo entro il 27 ottobre in assenza di significativi correttivi per la salute delle persone ritenuta preminente rispetto all’esercizio dell’impresa. La Corte Suprema si pronuncerà il 20 ottobre. In caso di conferma dei precedenti pronunciamenti, comunica Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, sarà disattivata il 24 ottobre anche la fase di preriscaldo degli impianti dell’area a caldo, senza possibilità di riattivazione.
Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, critica la decisione di “annunciare l’attivazione della cassa integrazione dei lavoratori con un tempismo che ha il solo effetto di aggravare la tensione in una
situazione già drammatica e che rischia di ricadere solo sui lavoratori e sui territori dove lavorano.”
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Dichiarazione di Piero Bitetti, sindaco di Taranto:






