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Accusa, uccise 21 anni fa nel foggiano un bracciante 22enne che si ribellava al caporalato: estradato latitante dall’Albania Omicidio volontario e lesioni personali aggravate, le contestazioni per l'accaduto nel 1999

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Messaggio della polizia di Stato:

 

Un ex latitante albanese, sfuggito alla giustizia per oltre 20 anni, è stato estradato in Italia. L’uomo è arrivato stamattina all’aeroporto di Roma – Fiumicino , scortato da personale dello Scip – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia. Componente di un’organizzazione di caporalato, il 47enne è destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nel 1999 per omicidio volontario e lesioni personali aggravate. L’uomo è stato rintracciato grazie alla collaborazione tra le autorità italiane e albanesi ed è responsabile dell’omicidio di un giovane bracciante avvenuto nel 1999 nelle campagne di Foggia. Il ragazzo venne ucciso perché non aveva ceduto al ricatto dei caporali e non aveva pagato il pizzo. Il bracciante albanese è diventato un simbolo della ribellione contro la piaga del caporalato. Dell’omicidio e della storia del bracciante ha parlato anche Don Ciotti lo scorso 15 novembre, nella sua visita a Tirana insieme al procuratore nazionale antimafia, portandolo come esempio di dignità, coraggio e della ribellione ad ogni forma di criminalità organizzata. L’ex latitante è stato rintracciato grazie alla collaborazione tra la polizia albanese e l’ufficio dell’esperto per la sicurezza italiano operativo a Tirana, e grazie al lavoro della Divisione Interpol dello Scip.




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