Di seguito un comunicato diffuso dal commissario per le bonifiche di Taranto:
Si è tenuto nel pomeriggio di ieri un importante incontro istituzionale dedicato al futuro della mitilicoltura tarantina e alla tutela della salute pubblica. Il Commissario straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’area di Taranto, Vito Uricchio, ha incontrato l’Assessore all’Agricoltura e allo Sviluppo Rurale Francesco Paolicelli, l’Assessore alla Salute e al Benessere Donato Pentassuglia e l’Assessora all’Ambiente, al Clima e alla Transizione Ecologica della Regione Puglia Debora Ciliento. Al centro del proficuo tavolo di confronto, l’analisi degli esiti dello studio scientifico denominato “Valutazione dei tassi di decontaminazione in lotti di mitili trasferiti dal Primo Seno del Mar Piccolo al Mar Grande», completato lo scorso 30 giugno 2026.
Il progetto, nato dalla necessità di mitigare l’impatto socioeconomico dell’Ordinanza Regionale n.1989/2011 sulla filiera locale, parte da un presupposto inderogabile: la priorità assoluta di garantire, sempre e in ogni caso, la salute pubblica. L’Ordinanza del 2011 ha rappresentato un presidio importantissimo, consentendo di non interrompere la storica attività nel primo seno del Mar Piccolo, pur imponendo necessarie limitazioni precauzionali.
Per analizzare scientificamente le condizioni di contesto il progetto, sostenuto da fondi MASE e del CIS Taranto e promosso dal Commissario, è stato realizzato attraverso una solida collaborazione interistituzionale che ha visto lavorare in sinergia ARPA Puglia, ASL Taranto e CNR-IRSA, con il prezioso supporto della Capitaneria di Porto e del Comune di Taranto. L’obiettivo primario è stato quello di valutare scientificamente la capacità di decontaminazione dei molluschi, monitorando attraverso rigorose analisi chimiche su inquinanti organici (PCDD, PCDF e PCB) e studi biometrici le tempistiche di riduzione del carico inquinante a seguito del trasferimento in acque più pulite.
I dati scientifici illustrati dal Commissario aprono ufficialmente la strada all’attesa rimodulazione dei calendari per la raccolta e il trasferimento dei mitili. Questo traguardo segna un vero e proprio cambio di paradigma: permette, infatti, di superare una gestione basata sull’emergenza per approdare finalmente a una pianificazione stabile, fondata su inconfutabili certezze scientifiche.
A seguito del proficuo confronto odierno, è stata inoltre definita l’istituzione di un Tavolo Tecnico dedicato. L’organismo vedrà la partecipazione dei partner del progetto, affiancati da dirigenti e funzionari che verranno a breve designati dagli Assessorati regionali competenti. L’obiettivo primario del Tavolo sarà l’aggiornamento dell’ordinanza in vigore, al fine di creare condizioni operative ed economiche più favorevoli per i mitilicoltori, mantenendo sempre come priorità assoluta e inderogabile la tutela della salute pubblica. Il percorso istituzionale proseguirà ora con il compito di tradurre queste preziose acquisizioni scientifiche in atti amministrativi concreti e in chiare linee guida operative.
Nel corso della riunione sono stati inoltre illustrati i primi ma significativi risultati del progetto MITICA (Mitilicoltura Integrata per la Tutela, l’Innovazione e la Capacità di adattamento al cambiamento climatico ed Ambientale). L’iniziativa, realizzata in attuazione della Legge Regionale n. 42/2024 e promossa dalla Struttura Commissariale per le bonifiche di Taranto in stretta sinergia con il CNR-DSSTTA e il CoNISMa, rappresenta una risposta strategica e concreta alle stringenti criticità climatiche che minacciano la mitilicoltura ionica.
Nel dettaglio, sono stati presentati gli esiti delle attività di monitoraggio e degli innovativi studi condotti sui profili genomici, trascrittomici e metabolici dei mitili. Tali indagini hanno permesso di valutare con precisione la risposta dei molluschi all’innalzamento delle temperature marine, analizzando in particolare gli effetti derivanti dallo stress termico e dalla conseguente carenza di ossigeno (ipossia). Alla luce della recente e grave moria che ha colpito sia i mitili adulti che il novellame (seme) nel Primo e nel Secondo Seno del Mar Piccolo, fenomeno direttamente correlato alle anomalie termiche stagionali, le Istituzioni hanno concordato sull’urgenza di attuare interventi tempestivi. Per tradurre gli attuali piani di adattamento climatico in azioni concrete a tutela del comparto è tuttavia fondamentale intercettare adeguate risorse finanziarie; a tal fine, è stata evidenziata la necessità di attingere alle risorse messe a disposizione dalla programmazione del FEAMPA (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura 2021-2027).
L’Assessore all’Agricoltura, Francesco Paolicelli, ha espresso piena condivisione per il percorso tracciato, confermando la massima attenzione della Regione Puglia verso le istanze del settore. A tal proposito, l’Assessore ha annunciato che si farà promotore a stretto giro di un incontro operativo che coinvolgerà gli Uffici regionali competenti, la Struttura Commissariale e il team di ricercatori impegnati nel progetto, con l’obiettivo di accelerare l’iter di finanziamento e dare tempestiva attuazione agli interventi di salvaguardia.
«Desidero rivolgere un sentito ringraziamento agli Assessori regionali per la profonda attenzione istituzionale dimostrata nel corso del nostro incontro – ha dichiarato il Commissario straordinario Vito Felice Uricchio – e, in particolar modo, per la loro immediata e concreta disponibilità a tradurre gli esiti dei nostri studi scientifici in azioni amministrative tangibili. I cambiamenti climatici non rappresentano più una vaga ipotesi futura, ma un’emergenza con cui il nostro territorio deve misurarsi quotidianamente. L’area tarantina, come dimostrano le recenti e drammatiche criticità che hanno colpito la nostra mitilicoltura, ne sta subendo gli effetti in modo particolarmente severo. Affrontare sfide di questa portata richiede una sinergia totale: poter contare su una Regione e sul Governo pronte a trasformare la ricerca, l’innovazione e i piani di adattamento in risposte concrete e tempestive per il territorio è fondamentale. Solo attraverso questa virtuosa alleanza tra scienza e istituzioni possiamo tutelare il nostro prezioso ecosistema e difendere il tessuto socio-economico di Taranto».






