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Francavilla Fontana: denunciato con gli sposi. Accusa: matrimoni falsi a pagamento

Brindisi-Lecce: sventato furto a distributore di carburanti. Carovigno: rinvenuti mezzi agricoli rubati

Di seguito alcuni comunicati diffusi dai carabinieri:

I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Brindisi unitamente ai militari del Nucleo Investigativo, nella notte, hanno sventato il furto alla colonnina Self Service della stazione carburanti della Q8 sulla Brindisi – Lecce. I fatti sono accaduti verso le ore 3 del mattino, quando è pervenuta una segnalazione da parte di un cittadino alla Centrale Operativa dei Carabinieri che ha indicato la presenza di persone all’interno della stazione di servizio che, mediante un generatore di corrente e un flessibile, stavano tagliando la colonnina ove è contenuto l’incasso per i rifornimenti effettuati senza l’operatore. All’arrivo dei militari, sia i tre malviventi intenti al taglio della colonnina, sia coloro che erano addetti a fare da palo, sono fuggiti per le campagne retrostanti, abbandonando sul posto tutta l’attrezzatura compresa l’autovettura utilizzata. Si tratta di una Fiat Panda asportata a Brindisi nella mattinata del giorno precedente al titolare di un’officina di elettrauto. Immediatamente, sono state fatte convergere sul posto tutte le pattuglie dislocate in zona unitamente all’Aliquota di Pronto Impiego, con le quali si è subito organizzata una battuta per i terreni circostanti alla ricerca dei fuggitivi, operazione che è durata sino a tarda mattinata. L’autovettura Fiat Panda utilizzata per giungere sul posto è stata sequestrata per essere sottoposta ai rilievi al fine di rinvenire elementi utili per l’individuazione dei responsabili, nel contempo sono state acquisite le immagini dei sistemi di videosorveglianza.

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I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Vito dei Normanni e della Stazione di Carovigno congiuntamente ai Carabinieri dello Squadrone Eliportato “Cacciatori” di Puglia hanno localizzato e recuperato, in contrada Serranova, alcuni mezzi agricoli oggetto di furto ai danni di una società che si occupa di ristrutturazioni, movimento terra e pulizie. Per quanto concerne i mezzi asportati, si tratta di due trattori agricoli, un Fiat cabinato modello 80/66 e un New Holland cabinato con pala meccanica e attrezzo pulisci spiaggia retrostante, un autocarro Piaggio Porter con all’interno del cassone un gruppo elettrogeno, un’idropulitrice, 3 martelli pneumatici, un flex, un decespugliatore e una motosega a scoppio. Il tutto è stato recuperato nelle adiacenze di una masseria della contrada Serranova e sottoposto a sequestro per i necessari rilievi. Di indubbia importanza è l’attività espletata dai Carabinieri Cacciatori, la loro presenza nelle campagne infonde sicurezza negli agricoltori, scoraggiando le attività illecite correlate al mondo rurale. In provincia il particolare reparto sta compiendo un’attività capillare di monitoraggio delle aree impervie e dei casolari offrendo anche fattivo contributo ai reparti territoriali. Nel dicembre scorso, il reparto ha operato l’arresto in agro di Tuturano di un oritano responsabile del furto di un trattore agricolo. L’uomo per sfuggire alla cattura si era dato alla macchia trovando rifugio in un oliveto ma alla fine era stato scovato e tratto in arresto. I Carabinieri “Cacciatori” in Puglia hanno una storia recente, costituiti il 5 settembre 2018 alla luce della positiva esperienza maturata dagli analoghi reparti in Sardegna, Calabria e Sicilia. Il loro compito è la prevenzione e repressione dei reati in aree rurali, ma anche battendo le zone più impervie della regione esercitano una capillare azione di controllo con rastrellamenti, posti di blocco, pattugliamenti eliportati, ricerca dei catturandi. Lo Squadrone dei “Cacciatori” può essere impiegato nel contrasto al traffico e la produzione di stupefacente con riferimento alle piantagioni coltivate in aree isolate e nel contrasto dei reati in materia ambientale. Nella nostra provincia il reparto nel giro di poco tempo ha fatto sentire il suo peso specifico coadiuvando attivamente i reparti stanziali. Attualmente la sua sede all’interno del Distaccamento dell’Aeronautica Militare in contrada “Jacotenente” nella Foresta Umbra, nel territorio di Vico del Gargano (FG), in attesa del completamento delle strutture dedicate all’interno dell’Aeroporto Militare di Amendola(FG).

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I Carabinieri dell’aliquota operativa della Compagnia di Francavilla Fontana, a conclusione degli accertamenti inizialmente avviati dalla Polizia Municipale di quel centro e successivamente proseguiti dai Carabinieri su delega dell’Autorità Giudiziaria, hanno deferito stato libertà quattro

Di seguito alcuni comunicati diffusi dai carabinieri:

I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Brindisi unitamente ai militari del Nucleo Investigativo, nella notte, hanno sventato il furto alla colonnina Self Service della stazione carburanti della Q8 sulla Brindisi – Lecce. I fatti sono accaduti verso le ore 3 del mattino, quando è pervenuta una segnalazione da parte di un cittadino alla Centrale Operativa dei Carabinieri che ha indicato la presenza di persone all’interno della stazione di servizio che, mediante un generatore di corrente e un flessibile, stavano tagliando la colonnina ove è contenuto l’incasso per i rifornimenti effettuati senza l’operatore. All’arrivo dei militari, sia i tre malviventi intenti al taglio della colonnina, sia coloro che erano addetti a fare da palo, sono fuggiti per le campagne retrostanti, abbandonando sul posto tutta l’attrezzatura compresa l’autovettura utilizzata. Si tratta di una Fiat Panda asportata a Brindisi nella mattinata del giorno precedente al titolare di un’officina di elettrauto. Immediatamente, sono state fatte convergere sul posto tutte le pattuglie dislocate in zona unitamente all’Aliquota di Pronto Impiego, con le quali si è subito organizzata una battuta per i terreni circostanti alla ricerca dei fuggitivi, operazione che è durata sino a tarda mattinata. L’autovettura Fiat Panda utilizzata per giungere sul posto è stata sequestrata per essere sottoposta ai rilievi al fine di rinvenire elementi utili per l’individuazione dei responsabili, nel contempo sono state acquisite le immagini dei sistemi di videosorveglianza.

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I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Vito dei Normanni e della Stazione di Carovigno congiuntamente ai Carabinieri dello Squadrone Eliportato “Cacciatori” di Puglia hanno localizzato e recuperato, in contrada Serranova, alcuni mezzi agricoli oggetto di furto ai danni di una società che si occupa di ristrutturazioni, movimento terra e pulizie. Per quanto concerne i mezzi asportati, si tratta di due trattori agricoli, un Fiat cabinato modello 80/66 e un New Holland cabinato con pala meccanica e attrezzo pulisci spiaggia retrostante, un autocarro Piaggio Porter con all’interno del cassone un gruppo elettrogeno, un’idropulitrice, 3 martelli pneumatici, un flex, un decespugliatore e una motosega a scoppio. Il tutto è stato recuperato nelle adiacenze di una masseria della contrada Serranova e sottoposto a sequestro per i necessari rilievi. Di indubbia importanza è l’attività espletata dai Carabinieri Cacciatori, la loro presenza nelle campagne infonde sicurezza negli agricoltori, scoraggiando le attività illecite correlate al mondo rurale. In provincia il particolare reparto sta compiendo un’attività capillare di monitoraggio delle aree impervie e dei casolari offrendo anche fattivo contributo ai reparti territoriali. Nel dicembre scorso, il reparto ha operato l’arresto in agro di Tuturano di un oritano responsabile del furto di un trattore agricolo. L’uomo per sfuggire alla cattura si era dato alla macchia trovando rifugio in un oliveto ma alla fine era stato scovato e tratto in arresto. I Carabinieri “Cacciatori” in Puglia hanno una storia recente, costituiti il 5 settembre 2018 alla luce della positiva esperienza maturata dagli analoghi reparti in Sardegna, Calabria e Sicilia. Il loro compito è la prevenzione e repressione dei reati in aree rurali, ma anche battendo le zone più impervie della regione esercitano una capillare azione di controllo con rastrellamenti, posti di blocco, pattugliamenti eliportati, ricerca dei catturandi. Lo Squadrone dei “Cacciatori” può essere impiegato nel contrasto al traffico e la produzione di stupefacente con riferimento alle piantagioni coltivate in aree isolate e nel contrasto dei reati in materia ambientale. Nella nostra provincia il reparto nel giro di poco tempo ha fatto sentire il suo peso specifico coadiuvando attivamente i reparti stanziali. Attualmente la sua sede all’interno del Distaccamento dell’Aeronautica Militare in contrada “Jacotenente” nella Foresta Umbra, nel territorio di Vico del Gargano (FG), in attesa del completamento delle strutture dedicate all’interno dell’Aeroporto Militare di Amendola(FG).

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I Carabinieri dell’aliquota operativa della Compagnia di Francavilla Fontana, a conclusione degli accertamenti inizialmente avviati dalla Polizia Municipale di quel centro e successivamente proseguiti dai Carabinieri su delega dell’Autorità Giudiziaria, hanno deferito stato libertà quattro persone tutte di Francavilla Fontana per violazione della normativa sull’immigrazione clandestina. In particolare, i quattro hanno conseguito un ingiusto profitto dalla condizione di illegalità di tre donne, tutte di nazionalità georgiana, favorendone inoltre la permanenza sul territorio nazionale. La condotta degli indagati è consistita nell’aver organizzato falsi matrimoni dietro compenso in denaro, periodo tra gennaio e aprile 2017, finalizzati al conseguimento da parte delle tre donne georgiane interessate, della cittadinanza italiana. Chi ha ordito il tutto, il vero ispiratore dei falsi matrimoni celebrati con rito civile è un Francavillese 41enne che lavora a Bari, il quale avrebbe percepito per ogni matrimonio “combinato” la cifra oscillante tra gli 8.000 e i 10.000€ dalle donne. La sua attività illecita di natura organizzativa si è sostanziata nel contattare tre suoi connazionali al fine di acquisirne la disponibilità a sposare le georgiane dietro compenso. Incassata la disponibilità dei tre uomini, questi hanno ricevuto un compenso oscillante tra i 1000 e i 2000€, i testimoni dei nubendi sono stati, o uomini del luogo dietro il compenso di 50€, ovvero altre cittadine georgiane. L’unica clausola che gli sposi dovevano rispettare era quella che il matrimonio doveva durare fino al conseguimento del permesso di soggiorno delle donne.




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