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Brindisi: picchiato dalla ex va in caserma per denunciarla. Deferito lui perché ubriaco

Tredici brindisini partecipanti a rave party in Basilicata fra i 107 deferiti per danneggiamento e altri reati

Di seguito alcuni comunicati diffusi dai carabinieri:

Poco dopo la mezzanotte si è presentato negli uffici della Stazione Carabinieri di Brindisi Centro un 36enne del luogo e dopo aver parcheggiato la sua vettura, una Volvo V50, nonostante in un evidente forte stato di ebbrezza, ha insistito a formalizzare denuncia nei confronti della sua ex fidanzata. La donna con cui aveva avuto una relazione sino a pochi mesi prima, e con la quale ha asserito di essere rimasto in buoni rapporti, lo aveva invitato a cena, nel corso della quale ne era scaturita una discussione alquanto animata, a seguito della quale l’uomo ha riferito di essere stato schiaffeggiato e graffiato. Dopo aver formalizzato la denuncia nel corso della quale è emerso l’evidente stato di ebbrezza alcolica dell’uomo, rilevato dall’alito e da un eloquio non perfettamente efficace, pertanto ricorrendone le circostanze è stato deferito in stato di libertà per guida sotto l’influenza dell’alcol. Infatti, sottoposto ad accertamenti mediante l’uso dell’apparato etilometro è stato riscontrato positivo all’alcol con un tasso pari a 2,43 G/L la prima prova e 2,34 G/L la seconda prova. La patente gli è stata contestualmente ritirata e la vettura è stata sottoposta a sequestro. La norma di riferimento per quanto riguarda la guida in stato di ebbrezza è l’art.186 del codice della strada che punisce le condotte di chi guida in stato di ebbrezza alcolica. Le sanzioni, previste variano a seconda del tasso alcolemico riscontrato, vi sono infatti tre soglie: la prima per valori superiori a 0,5g/l e non superiori a 0,8g/l (grammi/litro) contempla una sanzione di natura amministrativa pecuniaria con la depenalizzazione dell’illecito e la sospensione della patente di guida da tre a sei mesi; la seconda con un tasso alcolemico superiore a 0,8g/l e non superiore a 1,5g/l integra una contravvenzione punita con le pene congiunte dell’ammenda e dell’arresto e la sospensione della patente di guida da sei mesi ad un anno; la terza con un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l è punita con sanzioni congiunte dell’arresto e dell’ammenda comminate in misura maggiore rispetto alla seconda soglia e la sospensione della patente di guida da uno a due anni. Alle sanzioni più afflittive previste dalla terza soglia si aggiunge la confisca obbligatoria del veicolo con il quale è stato commesso il reato– salvo che non appartenga a persona estranea al reato – . La confisca è l’acquisizione coattiva da parte della pubblica amministrazione di determinati beni, nei confronti di chi ha commesso il reato, o che sono serviti, o furono destinati a commettere il reato. Il legislatore ha altresì previsto un aggravamento della pena, nel caso in cui il conducente in stato di ebbrezza provochi un sinistro stradale; ed ancora considerato l’allarme sociale connesso alle condotte che si verificano in orario notturno è stata prevista specifica aggravante che si applica nel caso in cui la guida in stato di ebbrezza venga commessa tra le 22.00 e le ore 07.00.

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I Carabinieri della Compagnia di Venosa (PZ), al termine di attività di indagine, hanno deferito in stato di libertà 107 persone, per i reati di danneggiamento, invasione di terreni o edifici e deturpamento di cose altrui. I fatti si riferiscono al rave party svoltosi in contrada Falcone tra la serata dell’8 e la mattinata del 9 dicembre u.s. all’interno di un capannone industriale in disuso e nell’annesso terreno di proprietà di un’azienda del luogo.

Al rave party lucano hanno partecipato oltre 300 persone convenute anche dalla Puglia, dalla Calabria, dalla Campania. Tra i 107denunciati, 13 risiedono in provincia di Brindisi, tre a Brindisi R.O. classe 1976, D.J classe 95 e B.F.A. classe 1995, tre di Fasano C.O. classe 1999, O.F. classe 1998, e C.A. classe 1997, due a Cisternino P.A. classe 1997 e B.G. classe 1990, 1 di Mesagne B.C. classe 1981, 1 di Ceglie Messapica B. A. classe 1987, 1 Villa Castelli I.M. classe 1996, 1 San Vito dei Normanni D.T. classe 1979; S.P. classe 1993 di San Pancrazio Salentino. Tra i denunciati, il mesagnese risulta aver partecipato al rave party di Capodanno 2018 in contrada Pergola di Francavilla Fontana. Nella circostanza la Compagnia Carabinieri di Francavilla Fontana deferì per gli stessi reati 200 persone. L’evento di Francavilla Fontana ebbe comunque una caratura internazionale, infatti i protagonisti oltre che da varie regioni d’Italia, provenivano da altre nazioni europee quali Romania, Francia, Gran Bretagna, Venezuela, Svizzera e Bielorussia e avevano deciso di festeggiare il nuovo anno in quell’area, individuando nella masseria di contrada Pergola la location ideale, dove allestirono un’impalcatura lunga 5 metri e alta 3 metri, sulla quale collocarono il potente impianto di amplificazione con grossi altoparlanti dal quale irradiavano musica assordante. Anche l’aspetto alimentare e delle bevande non venne trascurato, considerata la massiccia presenza di taniche di vino e altri alcolici, nonché la singolare figura di un pizzaiolo che aveva allestito un punto di cottura con un forno portatile per sfornare pizze.




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